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13.01.2022 - 13:50
Aggiornamento: 16:48

Fenomeno Odermatt, vince anche all’esordio sul Lauberhorn

Cinque giorni dopo il trionfo ad Adelboden, il nidvaldese ha colto un altro successo sulle nevi rossocrociate precedendo Kilde nel superG di Wengen

fenomeno-odermatt-vince-anche-all-esordio-sul-lauberhorn

Non sembra proprio intenzionato a fermarsi, Marco Odermatt. Cinque giorni dopo l’incredibile trionfo nel gigante di Adelboden che aveva fatto esplodere gli oltre 12mila tifosi rossocrociati accorsi sulle nevi bernesi, il 24enne del canton Nidvaldo si è regalato un’altra bella emozione imponendosi su un’altra pista storica dello sci elvetico e mondiale, il Lauberhorn di Wengen. Non nell’attesissima discesa (domani la versione accorciata, sabato quella completa) ma in supergigante, il primo sulle nevi dell’Oberland bernese da 28 anni a questa parte (la prova sostituiva quella annullata a Lake Louise prima e a Bormio poi).

Così come una prima lo era anche per lo stesso Odermatt, all’esordio in gara sul Lauberhorn ma che non si è decisamente fatto intimorire, prendendosi il lusso di precedere di 23 centesimi il leader della specialità Aleksander Aamodt Kilde e di 58 il campione olimpico in carica Matthias Mayer per andare a cogliere il suo decimo successo in carriera in Coppa del mondo, il sesto di questo già ricchissimo inverno che lo ha visto vincere quasi la metà delle 13 gare che ha disputato, finire in altre due occasioni sul podio e uscire dalla top-10 solo due volte.

Il risultato odierno permette altresì a Odermatt di aumentare di 20 lunghezze il suo margine, ora di 396 punti, sullo stesso norvegese in vetta alla Coppa del mondo generale – il ragazzo di Buochs ha raggiunto quota 945 punti, ossia oltre 70 di media –, mentre nella graduatoria della disciplina le posizioni sono invertite, con lo scandinavo che precede il rossocrociato di 61 unità quando mancano due gare per assegnare il globo di cristallo della specialità.

Il vincitore: ‘Giornata incredibile, ma la discesa è un’altra cosa, serve più esperienza’

«È stata una giornata perfetta, straordinaria – ha dichiarato al traguardo Odermatt –. È incredibile vincere ad Adelboden e cinque giorni dopo a Wengen, anche se non si trattava delle mitica discesa del Lauberhorn».

Discesa che è però in programma nei prossimi due giorni... «Questa vittoria fa davvero bene a livello di fiducia, ma la discesa è un’altra disciplina, bisogna avere più esperienza», ha volato basso l’uomo del momento, che ha pure tenuto a ringraziare il suo “serviceman” per «l’ottimo lavoro», visto che è soprattutto a livello di scivolamento che ha fatto la differenza in un superG senza eccessive difficoltà.

Feuz rischia di cadere e finisce lontano, Rogentin il migliore degli altri elvetici

Lontani dal podio tutti gli altri elvetici, con in particolare Beat Feuz, tra i favoriti per le due discese e a caccia del record assoluto di successi nella disciplina regina sul Lauberhorn (si è finora imposto in 3 occasioni come Franz Klammer), che a causa di una spigolata ha rischiato di finire gambe all’aria e non è andato oltre il 24esimo posto a 1”73 dal connazionale. «Un buon risultato era nelle mie corde, ma non avrei sicuramente vinto anche senza l’errore, anzi non sarei nemmeno salito sul podio», ha ammesso il bernese.

Il migliore degli altri atleti di casa è così stato Stefan Rogentin, già in evidenza nelle prove e alla fine 11esimo a 1”09, mentre Loïc Meillard ha pure fornito buone indicazioni chiudendo 14esimo a 1”22.

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