BENCIC B. (SUI)
0
CIRSTEA S. (ROU)
1
2 set
(2-6 : 0-0)
marco-odermatt-ci-sono-situazioni-impossibili-da-controllare
SPORT
Risultati e classifiche
ULTIME NOTIZIE Sport
BASKET
6 min

In ricordo di Angelo Ghirlanda e Franco Casalini

Franco Facchinetti lavorò con entrambi: “Due grandissimi maestri”
ATLETICA
2 ore

Decathlon, Ehammer sempre al comando

Agli Europei l’elvetico guida la classifica dopo 8 gare su 10
Atletica
4 ore

Ricky Petrucciani in finale sul giro di pista

A Monaco il 22enne onsernonese non stecca: il secondo tempo in semifinale (in 45"55) gli vale un posto nella corsa per le medaglie di domani
Hockey
5 ore

Mondiali Under 20, la Svizzera trova il Canada

Avversario proibitivo per i rossocrociati nei quarti di finale
Hockey
6 ore

Luca Sbisa nello staff degli Sharks

L’elvetico lascia Anaheim per raggiungere San José
Tennis
10 ore

La storia non si ripete: Teichmann saluta Cincinnati

Incapace di sfruttare un match point nel tie-break del secondo set, dopo una lunga battaglia, l’elvetica cede il passo a Petra Kvitova
STORIE MONDIALI
12 ore

La Fifa fra guerre e ricchi contratti

Le qualificazioni ai Mondiali del 1970 furono la miccia che innescò un conflitto da seimila morti fra El Salvador e Honduras
Tennis
18 ore

A Cincinnati tre ore di battaglia, poi Stan s’arrende

Nuova batutta d’arresto per il vodese, costretto a cedere strada ad Andy Murray nell’Ohio, che lo batte per la tredicesima volta in carriera
Hockey
19 ore

Una rete di Attilio Biasca regala i quarti alla Svizzera U20

Il diciannovenne di origine ticinese segna il gol-partita nella sfida con l’Austria e permette agli elvetici di proseguire la loro avventura ai Mondiali
ciclismo
22 ore

Tom Dumoulin è pensionato, da subito

L’olandese 31enne, non smetterà, come preannunciato, a fine stagione: per lui è già ora del ritiro
calcio
22 ore

L’inizio non entusiasma, ma le prospettive sono buone

Il Lugano può sfruttare la vittoria di Basilea per lanciare definitivamente la sua stagione. Intanto però c’è da pensare alla Coppa Svizzera
NUOTO
23 ore

A Roma la Svizzera brilla di luce intensa: Mamié nuova regina

Dopo l’argento di Noè nei 100 delfino, gli elvetici tornano due volte sul podio: la zurighese vince i 200 rana, il turgoviese è secondo nei 200 sl
Calcio
1 gior

Procedura aperta contro Marius Müller

Sotto la lente della Lega c’è una dichiarazione omofoba
CICLISMO
1 gior

Roglic in Spagna per difendere la sua tripla corona

Lo sloveno, che si era ritirato dal Tour de France dopo una caduta, correrà la Vuelta
BASKET
1 gior

Brittney Griner farà appello

La cestista statunitense condannata e detenuta in Russia ha deciso di ricorrere
Altri sport
1 gior

Sébastien Buemi lascia la e.dams: rimarrà in Formula E?

Il trentatreenne pilota vodese con un passato in F1, alla Toro Rosso, annuncia sui social che lascerà la scuderia per cui correva dal 2014
CICLISMO
1 gior

Bernal torna a correre dopo sette mesi

Il colombiano, vittima di un incidente lo scorso inverno, al via del Tour di Danimarca
SCI ALPINO
06.01.2022 - 16:49
Aggiornamento: 18:07

Marco Odermatt: ‘Ci sono situazioni impossibili da controllare’

Il leader della generale di Coppa del mondo parla della pandemia, di un inizio di stagione folgorante e degli appuntamenti di Adelboden e Wengen

Quattro vittorie e tre secondi posti, con il primo podio in discesa libera a Bormio, nove volte nella top-10 in undici gare disputate: numeri che certificano il primo posto nella classifica generale di Coppa del mondo. Per Marco Odermatt, un inverno sin qui da incorniciare. L’atleta nidvaldese ha confidato all’agenzia stampa Keystone-ATS quelle che sono le prospettive per il futuro, toccando ovviamente i temi della pandemia e delle prossime tappe elvetiche di Coppa, ad Adelboden e a Wengen.

Con un bottino di 745 punti nella prima metà della stagione, il futuro non potrebbe essere più roseo per il fenomeno elvetico. Un rendimento che potrebbe sorprendere anche il diretto interessato… «È stato un inizio di stagione zeppo di soddisfazioni, molte di più di quante me ne sarei aspettate. Soltanto due gare sono state al di sotto delle aspettative: il SuperG in Val Gardena (24º, ndr) e la discesa di Beaver Creek (15º)».

Vantaggio ampio, ma non troppo

Alla luce dei risultati ottenuti, la classifica di Coppa del mondo va tenuta costantemente sotto osservazione… «Mi tengo informato, ma ovviamente non la guardo subito prima di una gara. Quando un avversario nella lotta per la conquista di una delle coppe di cristallo taglia il traguardo, si fanno subito i conti per capire quanti punti ha conquistato o perso. Tutte le coppe sono importanti, ma nel nostro sport niente conta come la classifica generale».

Duecentosettantasei punti di vantaggio sul norvegese Kilde rappresentano un cuscinetto piuttosto confortevole… «È vero, ma nel contempo la scorsa stagione ho sperimentato sulla mia pelle quanto sia facile guadagnare o perdere terreno. Duecento o 300 punti di vantaggio possono sembrare molti, ma se il tuo avversario azzecca le quattro prove di gennaio e tu no, ti ritrovi facilmente a dover inseguire».

‘Non sempre si può essere al 100%’

A fine dicembre, dopo il secondo posto nella discesa (primo podio di specialità in carriera), è arrivato l’ottavo rango nel SuperG, un risultato andato un po’ di traverso… «Un ottavo posto rappresenta pur sempre un top-10, non è certo come chiudere 25°. So che il podio non sarebbe stato molto lontano se solo non avessi commesso due o tre errori. Ma nello sci va così: quando ti presenti 25 volte al cancelletto di partenza, non puoi sempre rendere al 100% e assumerti ogni volta il massimo dei rischi».

La stagione in corso è segnata, sia in campo maschile, sia in campo femminile, da numerosi forfait dovuti a positività al Covid-19. Una situazione non sempre facile da gestire… «Questo virus rappresenta un gran casino. Speriamo non si debba arrivare al punto di vedere qualche atleta perdere una coppa di cristallo a causa di una o più corse saltate per la pandemia: sarebbe una delusione molto difficile da metabolizzare. Dobbiamo solo sperare che la fortuna sia dalla nostra parte e che la lotta possa proseguire sui binari della correttezza sportiva».

Isolarsi da tutto e da tutti sarebbe molto difficile, dal punto di vista pratico, ma anche a livello mentale… «Per me non sarebbe una soluzione praticabile, non sarei più me stesso. Bisogna cercare di vivere il più possibile in maniera normale. Solo così si può riuscire a mantenere la necessaria serenità sugli sci. Detto ciò, va da sé che, anche laddove sarebbe possibile, si cerca di non uscire alla sera, di non frequentare i bar. La prudenza non è mai troppa. Purtroppo, con questo virus la sicurezza totale non esiste: non credo che Mikaela Shiffrin o Lara Gut-Behrami siano andate a far festa, eppure sono state contagiate comunque».

Adelboden il sogno, Wengen la ‘prima’

Per Marco Odermatt il prossimo appuntamento si chiama Adelboden… «Quando ero giovane, il gigante l’ho guardato soprattutto in televisione, ma qualche volta sono andato sul posto per godermi quello che è un vero evento. Già a quei tempi la prova bernese rappresentava un sogno. Quando nel 2017 ho potuto gareggiare per la prima volta su quella pista mitica, ho vissuto un momento molto speciale. Al via ero più nervoso rispetto ad altre gare, ma con il passare degli anni ho imparato a contenere le emozioni, grazie anche al terzo posto della scorsa stagione. È stato bello rivedere uno svizzero sul podio di Adelboden dopo dieci anni di assenza. Senza dimenticare che nel secondo gigante Loïc Meillard aveva pure lui ottenuto il terzo posto. Due risultati che ci sproneranno nella gara in programma sabato».

Marco Odermatt comanda la classifica di specialità, ma dovrà fare i conti con il francese Alexis Pinturault che ad Adelboden dal 2017 a vinto a tre riprese (due su due nel 2021)… «In entrambe le prove dello scorso anno, Pinturault si era mostrato una spanna sopra tutti gli altri. Tuttavia, nelle ultime settimane ha conosciuto qualche piccolo problema e al momento non sta sciando sullo stesso livello di dodici mesi fa. Questo apre a me e ai miei compagni di squadra uno spiraglio per poterlo attaccare».

Dopo Adelboden, il Circo bianco si trasferirà a Wengen, dove Odermatt imparerà a conoscere una nuova pista… «Vero, non ho mai gareggiato al Lauberhorn, nemmeno per un appuntamento Fis o di Coppa Europa. Ho visto la gara tante volte dal divano di casa, ma in tivù una pista appare sempre molto diversa rispetto alla realtà. So cosa aspettarmi lungo i 4 km del percorso, ma in questi giorni mi appoggerò molto sui consigli degli allenatori e di Beat Feuz».

Con il quale, il nidvaldese è solito affrontare le ricognizioni… «Con Beat ci completiamo molto bene e ho notato che lui è contento di analizzare il tracciato in mia compagnia. Ci divertiamo entrambi. Parliamo molto e guardiamo assieme i settori più importanti, per me è gratificante sapere che le mie riflessioni possono servire anche a un campione come lui. Tra l’altro, a livello personale la tappa di Wengen quest’anno assume un’importanza ancora maggiore: sono molto contento, infatti, che il SuperG rinviato a Bormio possa essere recuperato nell’Oberland bernese».

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
adelboden coppa del mondo marco odermatt wengen
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved