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21.12.2020 - 14:21
Aggiornamento: 22.12.2020 - 18:44

Anche lo slalom parla rossocrociato

In Alta Badia la vittoria è andata a Ramon Zenhäusern che ha rimontato dall'ottavo posto sul primo tracciato. Settimo Yule, ottavo Nef

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Anche lo slalom parla rossocrociato. Nel primo appuntamento della stagione, in Alta Badia, la vittoria è andata a Ramon Zenhäusern, bravissimo a rimontare dall'ottava posizione della prima manche. Prosegue così l'incredibile striscia positiva dello sci elvetico al maschile che, eccezion fatta per il parallelo di Lech, ha piazzato un uomo sul podio in tutte le gare sin qui disputate (in campo femminile le cose sono andate quasi altrettanto bene, con il podio mancato soltanto a Sölden, nel primo speciale di Levi e nei due giganti di Courchevel). Sulle nevi italiane, Zenhäusern ha preceduto gli austriaci Feller di 0”08 e Schwarz di 0”12. Il vallesano, contrariamente a quanto sarebbe stato lecito supporre su un percorso che presentava un finale pianeggiante, ha fatto la differenza soprattutto nella parte alta, approfittando probabilmente della pausa pubblicitaria proprio prima della sua partenza, pausa che ha permesso agli addetti ai lavori di dare una sistemata alla pista.

«Appena appena – ha esclamato il vallesano in merito al distacco minimo che lo ha separato dall'austriaco Feller –. L'ultima gara l'avevamo disputata nel mese di febbraio a Chamonix, vale a dire una decina di mesi fa. Tanto tempo senza competizione, per cui al momento edl via non nascondo che ero un po' nervoso. Nel corso della prima manche non ho sciato al meglio, ma i distacchi erano comunque piuttosto contenuti; sul secondo tracciato ho cercato di dare tutto e sono stato ripagato. Adesso ho intenzione di mangiare qualcosa prima di partire alla volta di Madonna di Campiglio e una volta arrivato il programma prevede un po' di cyclette per rilassare i muscoli delle gambe e in seguito una bella dormita».

Il Gigante buono dello sci rossocrociato si è pure ricordato di un aneddoto di quando, da piccolo, aveva visto alla televisione uno dei cinque slalom disputati sull Gran Risa... «Mi ricordo che mentre stavo guardando la corsa mi ero detto che quel pendio sembrava fatto apposta per me. Dopo una quindicina d'anni sono riuscito a tenere fede a quell'impressione e sono molto orgoglioso di aver vinto sulle nevi dell'Alta Badia».

Il trionfo elvetico avrebbe potuto essere ancora più eclatante se Daniel Yule avesse mantenuto sul secondo tracciato le promesse espresse nella prima discesa. Il vallesano, infatti, sul percorso iniziale era stato secondo soltanto all'italiano Vinatzer. Nella replica, però, dopo essere ben partito si è leggermente disunito nella parte centrale, con qualche errore di troppo che lo ha relegato al settimo posto. D'altro canto, nemmeno Vinatzer è riuscito a reggere su un secondo tracciato reso difficile dal susseguirsi dei passaggi, in particolare modo nella parte alta: ha chiuso ai piedi del podio con un ritardo di 19 centesimi.

Al di là della vittoria di Zenhäusern, la Svizzera ha messo sul piatto un'ottima prestazione d'assieme. Detto del settimo posto di Yule, da segnalare un altra top ten, quella di Tanguy Nef che ha chiuso in ottava posizione a 0”56 da compagno di squadra. Con Meillard (13º), Aerni (17º) e Rochat (29º) la Nazionale rossocrociata ha piazzato sei elementi nei punti.

Domani sera per i battuti (in primis il francese Clément Noël, autore di un grosso errore sul primo tracciato che gli ha impedito di qualificarsi per la seconda manche) l'opportunità della rivincita sarà servita su un piatto d'argento. È infatti in programma lo slalom in notturna a Madonna di Campiglio, dove Daniel Yule si è imposto negli ultimi due inverni.

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