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Keystone
Tutta l'emozione di Mikaela Shiffrin
14.12.2020 - 14:28
Aggiornamento: 17:06

The Queen è tornata: Mikaela Shiffrin, vittoria gigante e lacrime

La statunitense sul gradino più alto del podio a Courchevel dopo undici mesi e al traguardo tanta emozione pensando a papà Jeff. Quarta Michelle Gisin, settima Lara Gut

Mikaela Shiffrin come Marcel Hirscher. La statunitense ha vinto la prima gara nella stagione 2020-2021, centra la 67a vittoria in Coppa del Mondo ed eguaglia lo strepitoso record dell’austriaco, ritiratosi dalle competizioni con l’annuncio a settembre 2019.

Nel secondo degli slalom giganti di Courchevel (Francia) - inizialmente programma domenica, ma posticipato a ieri in virtù delle cattive condizioni meteo -, la venticinquenne ha avuto la meglio per 82 centesimi sull’italiana Federica Brignone (nella seconda manche brava a finire provvisoriamente davanti, nonostante un grosso errore che ha rischiato di farla uscire di pista) e per 1''09 sulla francese Tessa Worley. Ha così colto il primo successo dalla tragica morte del papà Jeff, avvenuta in febbraio a causa di un incidente domestico. Non in partenza nel gigante di apertura di Sölden (Austria) a causa di problemi alla schiena, Mikaela Shiffrin questo inverno era salita una sola volta sul podio, con il secondo posto in slalom sulle nevi finlandesi di Levi. 

La vincitrice dei primi due giganti Marta Bassino, seconda dopo il primo tracciato, era lanciata verso quello che sarebbe anche potuto essere il terzo successo. Ma a poche porte dal traguardo, l’italiana è scivolata ed è stata eliminata; lasciando dunque via libera a una Mikaela Shiffrin apparsa molto emozionata nell’area d’arrivo e in lacrime al momento della premiazione. 

L’uscita di Bassino non è stata l’unica sorpresa della gara. La slovacca Petra Vlhova, leader della classifica generale, non era infatti giunta al traguardo nella prima manche.

In campo svizzero bel risultato di Michelle Gisin. Sesta al mattino, la sciatrice di Engelberg ha lasciato esplodere tutta la sua gioia tagliando la linea d’arrivo, nonostante per soli undici centesimi abbia mancato il podio. Con il quarto posto eguaglia comunque la sua miglior prestazione in carriera in gigante.

Buona prestazione anche per la ticinese Lara Gut-Behrami, settima, che cogliendo un terzo piazzamento fra le migliori 10 tra le porte larghe, in Francia ha confermato il positivo avvio di stagione. 

Un vistoso errore nell’ultima parte della seconda manche ha privato Corinne Suter (bella sorpresa del mattino, con il decimo tempo) di un risultato migliore di un comunque molto incoraggiante ventesimo posto. Ciò che per la svittese, specialista delle prove veloci, equivale ai primi punti conquistati in questa disciplina. Dal canto suo Mélanie Meillard ha palesato progressi anche in gigante, ritrovando la top 30 per la prima volta dal 2018, prima di doversi fermare a causa di un paio di seri infortuni.

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