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06.12.2022 - 21:56

Che umiliazione

La Svizzera non è pervenuta e con il Portogallo viene rispedita a casa con un pesantissimo 6-1

che-umiliazione
Keystone
La bomba di Gonçalo Ramos sorprende Sommer al 17’

La Svizzera termina il suo Mondiale, senza opporre la minima resistenza al Portogallo, subendo una delle più grandi sberle della sua storia. Il 6-1 con cui i lusitani ci spediscono a casa è infatti assolutamente meritato e onesto.

Yakin con la difesa a tre, Cr7 è in panchina

Murat Yakin conferma Schär in difesa, schierata a tre con Rodriguez e Akanji, dove Edimilson Fernandes prende il posto di Silvan Widmer (ammalato) sulla fascia destra. In porta torna Sommer, mentre il resto della formazione è lo stesso che ha iniziato l’incontro con la Serbia. Il Portogallo invece rispolvera Ruben Dias, Bruno Fernandes e João Felix, Cristiano Ronaldo invece parte dalla panchina, al suo posto è schierato titolare Gonçalo Ramos. Fernando Santos deve rinunciare agli infortunati Danilo e Nuno Mendes.

L’illusione dura un quarto d’ora

La Svizzera interpreta pure bene il primo quarto d‘ora ma appena Gonçalo Ramos viene imbeccato in area da João Felix riesce immediatamente a bucare Sommer sul primo palo, grazie anche al troppo spazio concesso da Schär. La Svizzera subisce il colpo e Sommer viene chiamato in causa anche da Otavio e poi di nuovo da Ramos. Dopo una punizione di Shaqiri (forse indirizzata a lato), la deviazione in corner di Costa la Svizzera non costruisce niente, mentre su una situazione identica a parti inverse al 33’, Pepe svetta indisturbato a fare 2-0. La prima vera occasione svizzera arriva al 38’ con un colpo di testa di Freuler, sul quale Diogo Costa ci mette la mano. Al 42’ il solito Ramos si presenta davanti a Sommer, che compie il miracolo e gli nega il 3-0. Il doppio svantaggio con cui la Svizzera arriva alla pausa sa però già di sentenza, soprattutto per la troppa remissività mostrata dai rossocrociati.

Nella ripresa si affonda

Alla pausa Schär viene sostituito da Cömert, la Svizzera passa alla difesa a quattro, ma la partita non cambia. Al 6’ della ripresa infatti Diogo Dalot serve un cross basso sul quale Ramos si avventa per primo e firma il 3-0. La Svizzera con la testa proprio non c’è e, nonostante l’inserimento di Seferovic e Zakaria, anche Raphael Guerreiro si prende il lusso di sbeffeggiare la retroguardia rossocrociata infilando il 4-0. Al 55’ il Portogallo ha dunque già messo in cassaforte il successo, che non viene certamente rimesso in discussione dal gol di Akanji al 58’ su calcio d’angolo. Ramos infatti continua a divertirsi e trova la tripletta. Anche Leão, in campo da cinque minuti, si regala la gioia del gol nei recuperi. Per il definitivo e umiliante 6-1.

Portogallo - Svizzera (2-0) 6-1
Reti:
17’ Gonçalo Ramos 1-0, 33’ Pepe 2-0, 51’ Gonçalo Ramos 3-0, 55’ Guerreiro 4-0, 58’ Akanji 4-1, 67’ Gonçalo Ramos 5-1, 92’ Leão 6-1
Portogallo: Diogo Costa; Diogo Dalot, Pepe, Ruben Dias, Guerreiro; Bernardo Silva (81’ Neves), William, Otavio (74’ Vitinha); Bruno Fernandes (87’ Leão), Gonçalo Ramos (74’ Horta), João Felix (74’ Ronaldo).
Svizzera: Sommer; Edimilson Fernandes, Akanji, Schär (46’ Cömert), Rodriguez; Freuler (54’ Zakaria), Xhaka; Shaqiri, Sow (54’ Seferovic), Vargas (66’ Okafor); Embolo (89’ Jashari).
Arbitro: César Ramos (Messico)
Note: 83720 spettatori. Portogallo senza Danilo, Nuno Mendes (infortunati). Svizzera priva di Widmer (ammalato). Ammoniti: 42’ Schär, 59’ Cömert.

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