29.11.2022 - 07:44
Aggiornamento: 15:33

L’ombra delle minacce alle famiglie dei giocatori dell’Iran

La Cnn cita una fonte della sicurezza interna: decine di Pasdaran in Qatar per controllare i giocatori ed evitare proteste e contatti con stranieri

AdnKronos, a cura di Red.Web
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Keystone

"Comportatevi bene" o i vostri familiari saranno arrestati e torturati. Questa la minaccia arrivata ai calciatori della Nazionale iraniana in vista della partita di oggi contro gli Stati Uniti ai Mondiali in Qatar, secondo quanto rivelato da una fonte coinvolta nella sicurezza dei giochi citata dalla Cnn. Dopo il rifiuto di cantare l’inno allo stadio in solidarietà con i manifestanti nella prima partita del Mondiale, la Nazionale è stata ‘convocata’ a un incontro con alcuni membri dei Guardiani della rivoluzione, che, ha raccontato la fonte, hanno minacciato "violenze e torture" contro i familiari dei giocatori se avessero compiuto di nuovo questo o altri gesti di protesta. E in effetti, in occasione della seconda partita, quella con il Galles, i calciatori hanno cantato l’inno, seppure a labbra strette, quasi sussurrando.

La fonte della Cnn ha rivelato ancora che decine di ufficiali dei Pasdaran si trovano in Qatar per monitorare i giocatori iraniani, ai quali non è permesso mescolarsi al di fuori della squadra o incontrare stranieri. "Ci sono molti agenti di sicurezza iraniani che raccolgono informazioni e monitorano i giocatori", ha detto la fonte, secondo cui i Guardiani della rivoluzione hanno avuto un incontro separato con Carlos Queiroz, l’allenatore portoghese della Nazionale. Non è chiaro quale sia stato il contenuto del colloquio, ma Queiroz nei giorni scorsi ha spiegato che i giocatori possono protestare, ma solo nel rispetto dei regolamenti della Fifa.

La fonte ha rivelato ancora che ai calciatori erano stati promessi "regali e automobili" prima della partita con l’Inghilterra, persa per 6-2, ma il regime sarebbe passato a minacciare i giocatori e le loro famiglie dopo l’umiliazione del rifiuto della squadra di cantare l’inno nazionale. E dopo la pesantissima sconfitta. Non solo: "Nell’ultima partita contro il Galles, il regime ha inviato centinaia di questi sostenitori-attori per creare un falso senso di sostegno e favore tra i tifosi. Per la prossima partita contro gli Stati Uniti – ha detto la fonte – il regime sta pianificando di aumentare significativamente il numero di attori fino a migliaia".

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