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20.11.2022 - 19:07
Aggiornamento: 19:50

Qatar nullo, Enner Valencia ringrazia

Pessimo debutto per i padroni di casa, strapazzati da una doppietta della star ecuadoriana

qatar-nullo-enner-valencia-ringrazia

Al termine di una cerimonia inaugurale in cui le oltre 800 comparse hanno fatto temere per l’incolumità del manto erboso, il presidente Fifa Gianni Infantino ha dichiarato aperta la Coppa del mondo 2022. Dopo aver ricordato sabato che l’Occidente non deve permettersi di fare la morale a nessuno - ma in questo modo finendo egli stesso per diventare ruffianamente un bidello dell’etica - il dirigente elvetico ha formulato gli auguri per una buona riuscita del torneo sfoggiando quel poco di lingua araba che ha imparato da quando risiede ufficialmente a Doha. Sfilate le vecchie mascotte dei Mondiali e fatti gli immancabili accenni alle tradizioni e alla natura locale - e dopo doverose ma fin troppe chiacchiere extracalcistiche - finalmente si è quindi cominciato a giocare.

Per quanto campione asiatico nel 2019, il Qatar mostra la sua pochezza fin dal fischio d‘inizio, e l‘Ecuador prende dunque in mano la gestione del pallone. Al 3’ arriva già la prima rete: uscita a farfalle del portiere qatariota Al-Sheeb su una punizione da lontanissimo, due tocchi ecuadoriani in area e palla che finisce infine sulla testa del 33enne Enner Valencia, l’uomo di maggior esperienza e rinomanza, che da due passi gonfia la rete. L’italiano Orsato, però, annulla per fuorigioco dopo intervento del Var: qualche dubbio resta, la cosa certa è che i padroni di casa vengono graziati dal nuovo sistema semiautomatico di rilevamento dell’offside. Si gioca comunque nella sola metà campo qatariota, e al 15’, grazie a un rigore, i sudamericani passano in vantaggio: di nuovo il portiere padrone di casa si fa notare per imperizia, stende inequivocabilmente lo stesso Valencia e Orsato non può evitare di indicare il dischetto. Enner Valencia - sempre lui - con calma olimpica, spiazza il povero Al-Sheeb.

I nomi dei giocatori di casa, impossibilitati a colonizzare il taccuino dei cronisti, finiscono unicamente su quello del direttore di gara, costretto ad ammonirli a ripetizione. I qatarioti non solo picchiano come teppisti, ma si rivelano pure del tutto inadeguati a livello fisico, tecnico e tattico. Il raddoppio giunge al 31’, di nuovo con Valencia, autore di uno splendido colpo di testa angolatissimo su un cross pennellato di Preciado: la colpa della retroguardia del Qatar, ad ogni modo, è evidente. La sola occasione per i locali nel primo tempo giunge proprio al termine dei 5 minuti di recupero, quando Almoez non riesce a impattare di testa il pallone, che poi finisce sul fondo.

Non fosse per questa sterile sortita in avanti, potremmo dire che il Qatar mette piede nella metà campo ecuadoriana solo al 46’, ma solo perché - dopo l’intervallo - è diventata la sua. L’inerzia del match non cambia, a giocare sono sempre e soltanto gli ecuadoriani, che al 56’ hanno una buona occasione con Ibarra, il cui tiro a giro viene neutralizzato dal portiere rivale. Verrebbe voglia di elogiare ulteriormente i sudamericani, se non fosse che la loro supremazia è figlia soltanto dell’imbarazzante impreparazione dei qatarioti. Se negli ultimi scampoli di partita il possesso di palla dei padroni di casa aumenta leggermente è solo perché la squadra Tricolor, messo in ghiaccio risultato e champagne (analcolico, ben inteso), comprensibilmente tira un po’ i remi in barca. Il solo autentico tiro in porta per la squadra del Golfo lo fa il subentrato Muntari, che all’86’ controlla un rinvio lunghissimo della sua difesa e calcia di poco sulla traversa. Peccato che moltissimi spettatori, a quel punto, avevano già abbandonato gli spalti. Toccato duro più volte, l’eroe di giornata Enner Valencia - punta del Fenerbahce - è uscito nel corso della ripresa: speriamo di rivederlo in campo regolarmente nei prossimi giorni. Archiviamo dunque la prima giornata del torneo con la sola certezza che, non l’avesse organizzato, il Qatar mai e poi mai avrebbe meritato di prender parte a quella che dovrebbe essere la massima vetrina per l’eccellenza del calcio mondiale. Rabbrividiamo, pensando a chissà quali altri esempi di football inguardabile ci toccherà sorbire fra quattro anni, quando le squadre del Mondiale - idea di Infantino - da 32 diventeranno 48.

Qatar - Ecuador: 0-2 (0-2)

Reti: E. Valencia al 16’ su rigore (0-1), E. Valencia al 31’ (0-2)

Stadio Al-Bayt, Al-Khor: spettatori 57’000

Arbitro: Orsato (ITA)

Ammoniti: 15’ Al Sheeb. 22’ Ali. 29’ Caicedo. 36’ Boudiaf. 56’ Mendez. 78’ Afif.

Qatar: Al Sheeb; Khoukhi, Hatem, Hassan; Miguel, Hisham, Boudiaf, Ahmed; Alhaydos (72’ Waad); Afif, Ali (72’ Muntari).

Ecuador: Galindez; Preciado, Torres, Hincapié, Estupinan; Plata, Mendez, Caicedo (90’ Franco), Ibarra (68’ Sarmiento); Valencia (77’ Cifuente), Estrada (90’ Rodriguez).

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