Pechino 2022

Dopo i fasti in discesa, delusione elvetica nel superG

Odermatt e Feuz eliminati lungo il tracciato, Rogentin (14esimo) migliore degli svizzeri nella gara vinta da Mayer davanti a Cochran-Siegle

Il bis dopo PyeongChang 2018
(Keystone)
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Al via con grandi ambizioni, la truppa rossocrociata ha dovuto masticare un boccone amarissimo nel superG maschile. Marco Odermatt, tra i grandi favoriti della vigilia, si è fatto sorprendere ed è uscito di scena nella parte finale del tracciato. Pure Beat Feuz, altro asso elvetico reduce dal trionfo in discesa, non è riuscito a portare a termine la sua gara.

E così a fare la voce grossa è stato l’austriaco Matthias Mayer, che in 1’19”94 ha conquistato una meritata medaglia d’oro. Per il 31enne si tratta di un sontuoso bis dopo il trionfo nel 2018 – sempre in superG – a PyeongChang. Sorprendente la prova dello statunitense Cochran-Siegle, che si è preso l’argento chiudendo a soli 4 centesimi da Mayer. Completa il podio il norvegese Aleksander Kilde (+0”42).

Per la Svizzera, rimasta a bocca asciutta, da segnalare il 14esimo posto di Stefan Rogentin (+1”63), e il 16esimo Gino Caviezel (+1”82).

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