Il romando torna nella (sua) Parigi, dove alle Olimpiadi conquistò il bronzo, più consapevole. ‘Ho migliorato tanti piccoli dettagli nella mia vita quotidiana’

Un piazzamento sul podio nei 200 m dorso, sua disciplina prediletta. È questo il traguardo che si è posto Roman Mityukov per i Campionati europei di Parigi, unico grande appuntamento della (sua) stagione. Fedele alle proprie abitudini, il romando non ha tuttavia mai pronunciato la parola medaglia forse memore di quella controprestazione di cui era stato protagonista durante i Mondiali di Singapore del 2025. Una rassegna in cui si era dovuto accontentare del settimo posto.
Il 26enne, che aveva mancato l'ultimo atto seppur in semifinale fosse riuscito a battere il suo record nazionale, aveva così visto interrompersi una bella serie di risultati. Prima di quel momento aveva infatti ottenuto quattro podi consecutivi: il bronzo (2023) e l’argento (2024) iridati, il bronzo continentale nel 2024 e naturalmente il bronzo alle Olimpiadi del 2024. La rassegna del 2025 non è stata «l’unico fallimento della mia carriera. In occasione dei Campionati europei del 2022 ho infatti chiuso per ben tre volte in quinta posizione», ha esordito Mityukov giovedì scorso intrattenutosi con i media in quel di Tenero prima di salpare in direzione Parigi.
«Quel settimo posto a Singapore è stato piuttosto amaro perché mi sono allenato un’intera stagione per quella competizione», ha sottolineato il ginevrino, che non gareggia più in grandi competizioni (in vasca piccola) dalla fine del 2024. «Ero inevitabilmente un po’ deluso, ma questo risultato mi ha permesso di capire su quali aspetti dovevo migliorare. Penso che sia quindi stato un male che ha portato a qualcosa di buono. Era la stagione dopo le Olimpiadi, eppure avrei potuto fare molte cose meglio», ha continuato dimostrando la sua consueta lucidità e calma.
Con il suo allenatore Clément Bailly, Mityukov ha «analizzato rapidamente la situazione. Ho migliorato tanti piccoli dettagli nella mia vita quotidiana, che mi hanno fin qui permesso di realizzare una buona stagione», ha continuato riferendosi a quel crono di 1'55"36 nei 200 dorso (secondo tempo europeo del 2026) e di 53"32 (quindicesimo) nei 100. «Mi sento in buona salute, dunque non vedo l’ora di vedere cosa succederà». Il ginevrino ha poi spiegato minuziosamente la sua nuova routine. «Era necessaria più disciplina. Bisognava effettuare più esercizi di mobilità e stretching. O migliorare il sonno, dormire un po’ di più, come anche curare maggiormente l'alimentazione. C’erano molti aspetti da perfezionare, insomma».
È stato quindi seguito da un nutrizionista nel corso di tutta la stagione. «Mangiavo già molto bene, ma si può sempre migliorare. Ad esempio per quanto riguarda il cibo prima e dopo un allenamento. Ho lavorato anche parecchio in acqua, su piccoli aspetti tecnici quali la partenza, la virata e la velocità. Quando si raggiunge un certo livello, non è possibile aumentare il numero di training e chilometri».
Mityukov ha puntato sulla qualità, sia fisica che tecnica. Il suo programma di allenamento varia molto da un periodo all’altro «a seconda di quale competizione devo preparare o in quale fase del ciclo (olimpico) mi trovo. All’inizio della stagione, ad esempio, ho fatto un po’ di sollevamento pesi così da cercare di aumentare la massa e lavorare sulla velocità. Quando non è possibile nuotare di più, bisogna cercare in tutti questi aspetti quei piccoli centesimi necessari a conquistare una medaglia. Bisogna individuare ogni difetto causato dalla mia età o dalla mia tecnica», ha proseguito il 26enne che a breve si laureerà in giurisprudenza.
Questa rassegna ha luogo nel bel mezzo di un quadriennio in cui Mityukov ha come obiettivo prioritario quello di crescere in vista dei Giochi olimpici di Los Angeles 2028. Ma vorrà sicuramente convalidare il suo minuzioso lavoro nella piscina del centro acquatico di Saint-Denis. Secondo europeo dell’anno sui 200 metri dorso, alle spalle del greco Apostolos Siskos (1'54"12), il 26enne ha intenzione di mostrare i progressi già domani mattina nelle batterie. «Voglio cercare di arrivare in finale», in programma mercoledì sera, ma il ginevrino non ha menzionato il podio.
Sarà in lizza pure nelle batterie dei 50 (giovedì mattina) e 100 dorso (sabato). «Qui voglio lasciarmi sorprendere. Come accennato in precedenza, questa stagione ho lavorato un po’ di più sulla velocità. Quindi spero di riuscire a raccogliere dei risultati positivi». E le staffette? «Tutto verrà deciso solo all’ultimo momento, durante questa settimana, parlando con la squadra. Le prove individuali sono la mia priorità, ma se posso aiutare i miei compagni a raggiungere la finale o a conquistare una medaglia sarò presente». Verosimilmente domenica 16 agosto in occasione della 4x100 stile libero.
Tornare a Parigi, teatro del suo più grande successo, rimane un piacere. «Siamo molto vicini al villaggio. Mi farà venire in mente dei bei ricordi, ma non penso cambierà il mio stato d'animo. Se questa città mi ha portato fortuna una volta, perché non due?»