Nuoto

‘E voi ci nuotereste nella Senna?’

Con l'inizio degli Europei in acque libere, a Parigi si riaccende il dibattito sull'inquinamento del fiume della capitale francese

4 agosto 2026
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“E voi ci nuotereste nella Senna?”. Martedì mattina sono cominciate le gare di nuoto in acque libere della 38esima edizione degli Europei a Parigi, con la 10 km (Paul Niederberger 12°, Christian Schreiber 24°, Nolan Carrel ritirato dopo circa 6 km, campione continentale il tedesco Florian Wellbrock). E a riproporsi è stata l'annosa domanda – già emersa durante le Olimpiadi del 2024 – circa lo stato di salute del fiume. Il britannico Hector Pardoe, sui propri canali social, ha così lanciato un sondaggio che riaccende la polemica, anche se la situazione pare leggermente migliore rispetto a due anni fa. «Ho nuotato sul percorso di gara di 2,5 km nella Senna a meno di 48 ore dai Campionati europei. Cosa ho notato subito? L’acqua ha un sapore più pulito rispetto al 2024. Questa volta, va detto, gareggiamo più a monte, all’altezza del Pont de Grenelle».

«Siamo comunque preoccupati per l’acqua, speriamo soltanto che vada tutto bene», puntualizza l'atleta ceca Hana Krasnohorska. Il messaggio di Pardoe si è chiuso, come detto, con un sondaggio rivolto ai follower: nuotereste mai nella Senna? Un quesito che continua a dividere anche tanti parigini e turisti, fra chi quest’estate si è tuffato senza esitazioni anche per sfidare il caldo torrido della capitale francese (con temperature record) e chi invece, in quelle acque torbide, non ci infilerebbe neanche un dito.

Presente ai Giochi parigini due anni fa, dove si classificò 6° nella 10 km, il britannico ha vissuto in prima persona il dibattito sulla qualità dell’acqua in città. Durante le Olimpiadi 2024, diversi allenamenti di triathlon e nuoto in acque libere dovettero essere annullati e la gara di triathlon maschile venne invece posticipata di un giorno a causa dell’acqua non idonea alla balneazione. Quest’anno, nella Ville Lumière, il campo di gara è stato spostato di qualche centinaio di metri. La partenza e l’arrivo non sono più situati all’altezza del ponte Alexandre III, ma dell’Ile aux Cygnes e del pont Bir-Hakeim, luogo di grande bellezza con vista mozzafiato sulla Torre Eiffel. È proprio qui, tra l’altro, che il Comune di Parigi ha allestito una delle tre aree di balneazione autorizzate per l’estate. La settimana scorsa, due di queste (Bercy e Bras Marie) erano state temporaneamente chiuse al pubblico a causa di una fuoriuscita di gasolio che ha inquinato le acque fluviali.

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