Con due reti in poco più di dieci minuti la strada della Svizzera verso il quarto di finale con la Finlandia è tutta in discesa

Missione compiuta: la Svizzera di Patrick Fischer liquida, come previsto, la pratica Italia incanalando da subito il match su una strada tutta in discesa: 2-0 dopo dieci minuti e spiccioli, poi lievitati fin sul 3-0 finale, in attesa di tornare sul ghiaccio (sempre quello di Rho) mercoledì a fine pomeriggio per sfidare la Finlandia nel match che mette in palio l'accesso alle semifinali.
L'inizio del confronto è a singhiozzo: solo 6 secondi e il gioco è già interrotto, dopo che un disco messo in avanti da Siegenthaler va a colpire sul costato un linesman. Che però se la cava senza particolari conseguenze. Passano appena 14 secondi e a restare per qualche secondo a terra è Bradley, sbilanciato dal bastone ancora di Siegenthaler e franato contro le assi di fondo, battendo la testa. Anche in questo caso, però, i danni sono limitati, con l'attaccante italiano che dopo qualche minuto di assenza dal ghiaccio, da metà primo tempo è nuovamente presente regolarmente sul ghiaccio. È di tutt'altra natura l'interruzione di gioco che cade dopo settantanove secondi: la ‘provoca’ Kurashev, mandando alle spalle di Clara il disco dell'1-0, raccogliendo un disco deviato davanti alla porta da Hischier. La sfida si mette dunque subito sui binari giusti per gli uomini di Patrick Fischer, capaci di andare a bersaglio con il secondo tiro verso lo specchio della porta avversaria. La Svizzera continua a dettare il ritmo del confronto, addizionando il numero di occasioni per incrementare il suo vantaggio. Nella manovra offensiva si rivede anche Glauser, il cui rientro nei ranghi della truppa di Fischer è tutt'altro che puramente... numerico. E alla prima opportunità di giocare con l'uomo in più, gli elvetici trovano anche il raddoppio, alla nona conclusione verso la porta avversaria, con un preciso tiro di Josi che s'infila all’incrocio alla sinistra del portiere italiano al termine di un powerplay ben orchestrato. Se alla prima pausa il passivo non è più pesante per l'Italia, buona parte del merito è di Clara, autore di un paio di interventi provvidenziali sulle puntate dei vari Hischier e compagnia bella.
Il copione non cambia di molto nel periodo centrale, con il portiere italiano preso d'assedio, dimostrandosi però bravo a negare la via del gol ai vari Niederreiter, Josi, Andrighetto, Schmid e via discorrendo. A girare bene è anche il boxplay della Svizzera, esercitato a due riprese nella prima metà del confronto e trascorso senza particolari affanni. Gli uomini di Jukka Jalonen, a ogni buon conto, nel secondo tempo mostrano qualcosa in più rispetto ai venti minuti iniziali. Non a sufficienza per proporre un gioco superiore a quello mostrato dalla selezione di Patrick Fischer, ma pur sempre efficace a sufficienza per evitare che il match si trasformi in una partita a una porta sola. Il secondo tempo si chiude con la Svizzera tutta protesa in avanti (e ancora in powerplay) alla ricerca della terza segnatura che darebbe a Fora e compagni ancora più tranquillità nell'affrontare i venti minuti conclusivi, ma anziché il gol, arriva la sirena, col risultato che resta dunque quello maturato già al 10'25".
Forte del doppio vantaggio, la Svizzera può amministrare senza affanno il periodo conclusivo, che corre via senza grossi sussulti fin al 45'47", quando l'italosvedese Frycklund va a rifilare una manata al volto a Josi, rimediando 2' di penalità. A quel punto Fischer gioca la carta del timeout per cercare quel gol che metterebbe i rossocrociati al riparo da eventuali (anche se remote) brutte sorprese. Mossa che si rivela azzeccata, visto che di quella superiorità numerica agli elvetici bastano sei secondi per trovare la combinazione che permette a Hischier di siglare il gol del 3-0. Che è anche quello che dà al punteggio la sua forma finale, per una Svizzera che, dopo l'inizio in fanfara, chiude al piccolo trotto risparmiando anche un po’ di energie in vista del quarto di finale di mercoledì contro la Finlandia. M.I.
Svizzera - Italia (2-0 0-0 1-0) 3-0
Reti: 1’19“ Kurashev (Hischier, Meier) 1-0. 10’25” Josi (Andrighetto, Hischier/esp. Larkin) 2-0. 45’53" Hischier (Riat, Meier/esp. Frycklund) 3-0.
Svizzera: Genoni; Moser, Josi; Kukan, Siegenthaler; Fora, Marti; Glauser, Berni; Meier, Hischier, Kurashev; Niederreiter, Suter, Andrighetto; Bertschy, Thürkauf, Schmid; Riat, Jäger, Knak.
Italia: Clara; Pietroniro, Zanatta; Larkin, Trivellato; Di Tomaso, Glira; Seed, Di Perna; Gazley, Bradley, Digiacinto; De Luca, Frycklund, Saracino; Petan, Mantenuto, Frigo; Zanetti, Morini, Segafredo.
Arbitri: Hribik (Cec), Schrader (Ger); Suchanek (Cec), Wyonzek (Can).
Note: Rho, 5’700 spettatori. Penalità: 3 x 2’ contro la Svizzera; 6 x 2’ contro l’Italia. Tiri in porta: 51-20 (18-2 14-10 19-8). Svizzera senza Fiala e Malgin (infortunati) e Schmid (portiere in soprannumero). Al 45’47" timeout Svizzera.