HOCKEY

Battuta finalmente la Finlandia: la Svizzera vuole una medaglia

Vallario e compagne superano di misura le nordiche, staccando l'accesso per la semifinale in cui affronteranno il temibile Canada

(Keystone)
14 febbraio 2026
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Nel motore c‘è una Lara Stalder in più – la capitana ha recuperato dall'infortunio patito nel riscaldamento dell'ultima partita del girone – e la Svizzera voleva prendersi la rivincita sulla Finlandia. Le rossocrociate sono entrate in pista maggiormente convinte, creandosi più occasioni rispetto alla precedente sfida, ma, superata indenne un'inferiorità numerica, da metà incontro via le nordiche hanno alzato i giri del motore. Un'ispiratissima Andrea Brändli ha dunque chiuso la saracinesca (14 a 7 le conclusioni) mantenendo la situazione di parità.

Un equilibrio che non si è spezzato nemmeno a inizio del secondo periodo, benché le rossocrociate abbiano potuto beneficiare di un nuovo powerplay. Dopo un'occasione colossale a tre contro uno malamente sciupata dalla prima linea finnica è stata dunque Stalder a mancare il primo vantaggio a tu per tu col portiere. Superata (a sua volta) indenne un'inferiorità numerica, la Svizzera ha trovato il modo di mettere la freccia grazie al fiuto del gol di Alina Müller. La 27enne ha infatti realizzato la terza rete del torneo. Una rete che ha tuttavia funto da sveglia per le finlandesi, che da lì hanno iniziato a spingere in maniera furiosa dalle parti di Brändli senza comunque farla capitolare.

Anche nel terzo periodo le finlandesi hanno continuato il loro assalto a ’Fort Brändli‘, con il portiere rossocrociato a ergersi baluardo insormontabile. Determinata, compatta e cinica – solo 14 le conclusioni indirizzate contro Sanni Ahola – la squadra di Colin Müller ha saputo soffrire, soprattutto durante due diverse inferiorità numeriche fischiate dagli arbitri prima per un bastone alto di Laura Zimmermann (55'23") e poi per un crosscheck di Ivana Wey (58'06"). Nell'ultimo assalto senza portiere, un altro paio di miracoli di Brändli, hanno certificato il piccolo capolavoro della Svizzera che si è presa una rivincita su quella Finlandia che quattro anni or sono aveva avuto la meglio nella finale per il bronzo. E, ora, mancano solo due ostacoli per una medaglia.

Nelle altre partite dei quarti le favoritissime Usa e Canada hanno spazzato via rispettivamente Italia (6-0) e Germania (5-1), mentre la Svezia ha sorpreso la meglio qualificata Cechia sconfiggendola per 2-0. In semifinale ci saranno quindi gli scontri Usa-Svezia e Canada-Svizzera.

Finlandia - Svizzera (0-0 0-1 0-0) 0-1
Reti: 34’17" Müller (Enzler, Stalder) 0-1
Finalandia: Ahola; Laitinen, Rantala; Savolainen, Suoranta; Karjalainen, Yrjola; Nieminen, Tapani, Karvinen; Nuutinen, Tulus, Vainikka; Holopainen, Vanhanen, Schalin; Vesa, Nylund, Liikala.
Svizzera: Maurer; Christen, Bächler; Meriguet, Vallario; Sigrist, Wetli; Büchi; Stalder, Müller, Enzler; Marti, Wey, Leemann; Lutz, Herzig, Zimmermann; Quennec, Rüedi, Schaefer; Balzer.
Arbitri: Hiller (Usa), Mantha (Can); Clarke (Can), Gutauskas (Can).
Note: 3'686 spettatori. Penalità: 2 x 2‘ contro la Finlandia; 3 x 2’ contro la Svizzera. Tiri in porta: 40-14 (14-7, 10-5, 16-2). Pali: 23’ Stalder. Svizzera priva di Wagner (soprannumero).