Alla Svizzera di Colin Müller non basta una rete di Alina Müller. Per le elvetiche è la terza sconfitta in quattro partite dall'inizio del torneo olimpico

Non basta un buon inizio alla Svizzera, nella sua ultima uscita della prima fase, per riuscire a superare una Finlandia pur reduce dall’epidemia di norovirus e che fin lì non aveva ancora segnato un solo gol. Costrette a far fronte all’assenza del loro capitano, Lara Stadler, colpito al volto da una discata durante il riscaldamento, le rossocrociate a poco a poco cominciano a subire le iniziative di un avversario decisamente più pericoloso, e che piazza l’accelerazione decisiva nel periodo centrale, sfruttando in sostanza l’effetto di tre superiorità numeriche. Pur se in occasione del 2-0, firmato dalla ‘leventinese’ Julia Liikala, Alina Müller aveva già rimesso piede in pista da una ventina di secondi. Müller che, tra l’altro, in shorthand, troverà poi il gol che sembra riaprire il match, al 37‘00’’. Tuttavia sarà solo un’illusione, vanificata 35 secondi più tardi dal 3-1 di Vanhanen.
Tra l'altro, dopo questa sconfitta, la terza in quattro partite – a meno di un clamoroso successo delle stesse finlandesi sul Canada domani – la Svizzera dovrà probabilmente affrontare proprio la Finlandia nei quarti di finale, che sono in cartellone venerdì.