OLIMPIADI

Giochi da hacker. ‘Sventati cyberattacchi russi’

Ambasciate, consolati e alcuni alberghi di Cortina presi di mira. Il ministro italiano degli Esteri Tajani: ‘Si è trattato di azioni di matrice russa’

Il rischio cyberattacchi era stato preventivato
(Keystone)
4 febbraio 2026
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Cyberattacchi sventati dalle forze di sicurezza italiane a sedi del ministero degli Esteri, a cominciare da Washington, e ai siti delle Olimpiadi invernali, come alcuni hotel di Cortina in concomitanza con i Giochi. Lo ha rivelato il ministro italiano degli Esteri, Antonio Tajani sottolineando che ‘si è trattato di azioni di matrice russa’. A rivendicarli è stato il noto gruppo di hacker filorussi Noname057(16), che ha agito con intrusioni tipo Distributed denial of service (in parole povere, si paralizza un sito inondandolo di richieste di accesso). ‘La politica pro-Ucraina del governo italiano conduce al fatto che il supporto ai terroristi ucraini è punibile con i nostri missili Ddos’, si legge nella rivendicazione firmata dalla crew filorussa, tra i cui altri target figurano anche l'ambasciata italiana a Washington e i consolati italiani di Sydney, Toronto e Parigi.

Per Milano Cortina 2026 era stato preventivato questo tipo di attacchi, che per adesso non ha avuto impatti significativi grazie all'organizzazione complessa che protegge lo spazio cibernetico dei Giochi, insediata nel Technology Operations Centre attivo 24 ore su 24: vi collaborano la Fondazione Milano Cortina in partnership con Deloitte e l'Agenzia per la cybersicurezza italiana, che ha inviato nella metropoli lombardi dieci tecnici e gli specialisti della polizia delle comunicazioni pronti ad individuare anomalie per poi intervenire.