Dopo lo scivolone della sera prima a Rapperswil, i biancoblù tornano ad assaporare la gioia della vittoria, grazie alle reti di Müller, Muggli e Joly

La sera dopo lo scivolone di Rapperswil, l’Ambrì torna alla Gottardo Arena in cerca di riscatto, nella sfida contro l’altra sorpresa di questo inizio di stagione, l’Ajoie di Ville Peltonen. Per l’occasione Jussi Tapola può tornare a contare sia su Philip Wüthrich tra i pali, sia su Miles Müller, che dopo aver dovuto saltare per colpa di un virus la trasferta in terra sangallese, gioca all’ala della seconda linea, a fianco di Kodytek e Joly, mentre Pestoni scivola in quarta con i fratelli Landry.
Trascinato soprattutto dalla sua prima linea, l’Ambrì comincia subito a spingere, chiamando subito in causa Tim Wolf, è al suo debutto stagionale tra i pali, anche a causa dell’assenza dell’ammalato Patenaude. In generale, i biancoblù si fanno preferire, gestendo parecchi dischi interessanti in zona offensiva, ma senza riuscire davvero a impensierire il portiere giurassiano. E al sesto minuto l’Ambrì si guadagna la prima penalità del confronto, dopo uno sgambetto di Logan Brown, a sua volta al debutto, ai danni del lanciatissimo Järventie, ma il powerplay ticinese non riesce a far male. In ogni caso, l’Ajoie è inoffensivo al punto che Philip Wüthrich non deve compiere un solo intervento nella prima dozzina di minuti abbondante, anche perché i biancoblù non danno un attimo di tregua ai loro avversari, impedendo loro di arrivare nelle zone più pericolose nel terzo difensivo, tranne in un’occasione, un pericoloso break in 2 contro 1 sventato da Philip Wüthrich. Anche per l’Ambrì le occasioni imperdibili faticano ad arrivare, ma quando alla fine quella ghiotta arriva, a quarantotto secondi dalla prima pausa, un Miles Müller lanciato dallo svedese Kreu è bravissimo a sfruttarla, con un backhand nel “sette” imprendibile per chiunque.
Il secondo tempo parte subito a mille: prima un tentativo di Kreu dalla blu che Wolf vede solo all’ultimo, poi una clamorosa amnesia della retroguardia biancoblù, che dimentica ben due attaccanti davanti a Philip Wüthrich, ma il portiere ci mette una pezza sul tentativo di Turkulainen e di Tanus. Quindi è ancora l’Ambrì ad andare vicino al raddoppio, in almeno due circostanze: prima Muggli sbaglia la mira su assist di Kodytek, poi è Manix Landry a provarci, e Wolf si salva come può. Il secondo tempo, insomma, è molto più vivace del primo. Poi, al ventottesimo Isacco Dotti riceve due minuti per ritardo di gioco, e per la prima volta l’Ajoie può giocare in superiorità numerica: tuttavia, gli uomini fanno davvero un ottimo lavoro in boxplay, non concedendo neppure una conclusione al terzo miglior powerplay della Lega. Dopo una fase di gioco in cui sono soprattutto i giurassiani ad avere l’iniziativa, i biancoblù si rendono nuovamente pericolosi con un tentativo da ottima posizione di Kodytek, a sei minuti e mezzo dalla pausa, ma Wolf riesce a opporsi. Wolf che due minuti dopo è graziato dalla bellissima deviazione di Manix Landry su un appoggio da lontano, col puck che manca di poco il bersaglio, e subito dopo Järventie va a sua volta vicino alla seconda rete con un’azione personale. E il gol, che era nell’aria, alla fine arriva: grazie a un’invenzione di Järventie, che attira su di sé il difensore restando dietro la linea di porta e poi trova un servizio alla cieca per Tim Muggli, liberissimo davanti alla porta, che tocca il disco tra i gambali di Wolf. E non finisce lì: al 39'16‘’ arriva anche il 3-0 di Joly, che sfrutta una penalità per aggancio sul conto di Smirnovs.
Il terzo tempo si apre con l'Ajoie per ben due volte con l'uomo in più sul ghiaccio, per effetto delle penalità inflitte a Lukas Landry per sgambetto (negli istanti finali ra sul finire del tempo di mezzo) e alla panchina biancoblù per cambio scorretto, ma anche in quelle occasioni il boxplay leventinese fa davvero un ottimo lavoro, impedendo ai giurassiani di provare a rientrare. Anzi, è di nuovo l'Ambrì ad andare vicino al gol, con una deviazione di Joly davanti a Wolf che si stampa sul palo. A quel punto, naturalmente, De Luca e compagni si accontentano di amministrare il vantaggio, e ci riescono davvero bene, mettendosi in tasca altri tre punti davvero meritati.
Ambrì Piotta - Ajoie (1-0 2-0 0-0) 3-0
Reti: 19'12‘’ Müller (Kreu) 1-0. 38'24‘’ Muggli (Järventie) 2-0. 39'16‘’ Joly (Schnarr, Järventie/esp. Smirnovs) 3-0.
Ambrì Piotta: Philip Wüthrich; Kreu, Heed; De Luca, Schnarr, Järventie; Dario Wüthrich, Pezzullo; Zaccheo Dotti, Häfliger; Joly, Kodytek, Müller; Isacco Dotti, Bachmann; Zaccheo Dotti; Muggli, Heim, Borradori; Lukas Landry, Manix Landry, Pestoni.
Ajoie: Wolf; Anttoni Honka, Zgraggen; Julius Honka, Fey; Christe, Pilet; Kellenberger, Horak; Turkulainen, Smirnovs, Tanus; Sopa, Devos, Nättinen; Robin, Brown, Cormier; Wick, Diem, Berthoud.
Arbitri: Lemelin (Usa), Tscherrig; Urfer, De Paris.
Note: 6'491 spettatori. Penalità: 3 x 2’ contro l’Ambrì Piotta; 2 x 2’ contro l’Ajoie.