Di nuovo con Pestoni in pista, i biancoblù si impongono con pieno merito sulla pista del Friborgo. Decisive le reti di Müller e Schnarr

Reduce da due sconfitte casalinghe consecutive, l'Ambrì cercava punti pesanti nella tana dei campioni svizzeri. E la risposta è stata quella che Tapola voleva: solidità, sacrificio e concretezza. Con Inti Pestoni di nuovo nel lineup, schierato al posto dello squalificato Borradori, al fianco di Joly e Kodytek, i biancoblù hanno espugnato la Bcf Arena imponendosi 2-1 con pieno merito, in una serata in cui il coach finlandese deve fare i conti anche con l'assenza di Tim Heed, e si presenta con appena sei difensori di ruolo. L'Ambrì parte però forte e mette subito in difficoltà i campioni svizzeri. Anche il rientrante Pestoni si rende pericoloso, senza riuscire a superare Galley, preferito a Waeber. Una penalità di Grassi in zona offensiva interrompe momentaneamente la spinta leventinese. Il successivo powerplay del Friborgo viene però neutralizzato dal boxplay biancoblù, non senza qualche brivido. Un esercizio che, prima di questa sfida, era il peggiore della Lega con appena il 66,6% di riuscita.
Al 12‘ l'Ambrì passa. Un errore di Streule spiana la strada a Miles Müller, che non perdona. Poco dopo Schmid colpisce un clamoroso palo, ma sono ancora gli ospiti a creare le occasioni migliori. Il primo tempo si chiude così con l'Ambrì meritatamente avanti e, soprattutto, ritrovato dopo le ultime due uscite.
Compatto, aggressivo e pronto a ripartire, l'Ambrì mantiene la stessa identità anche nel periodo centrale. Il Friborgo cresce e alza la pressione, ma Wüthrich risponde presente sulle conclusioni di Sörensen e Bertschy. I biancoblù, però, non rinunciano a colpire in contropiede. Su una ripartenza Järventie si ritrova tutto solo davanti a Galley con sul bastone il disco del raddoppio, ma il topscorer non riesce a concretizzare.
Nel terzo tempo i leventinesi partono ancora con il piede sull'acceleratore e per diversi minuti si fanno preferire. Poi il Friborgo aumenta i giri, trascinato soprattutto dalla linea di Sörensen. L'Ambrì, però, resta compatto: cambi corti, grande intensità e massima attenzione, seguendo alla lettera il piano di Tapola. Quando la difesa e Wüthrich non bastano, ci pensa ancora il palo, sulla conclusione di Nemeth poco prima di metà periodo fa tremare la gabbia ospite.
L'Ambrì continua a soffrire, ma non smette di pungere. Heim e Muggli sprecano un ottimo due contro uno, poi il Friborgo prende il comando delle operazioni. Tapola legge il momento e a 8'13" dalla sirena chiama timeout per spezzare la pressione. E a quattro minuti dalla fine piazza il colpo che sembra chiudere i conti. Järventie serve Schnarr, che lascia partire una bordata all'incrocio dei pali e fa esplodere il settore ospiti: rete splendida e pesantissima. Rönnberg prova allora il tutto per tutto, richiamando Galley in panchina già al 55'58", e al 58'12" De La Rose riapre la partita grazie al decisivo tocco col pattino del povero Dario Wüthrich. Il friborghesi provano a spingere con tutto quello che hanno, ma l'Ambrì si chiude a riccio e il fortino biancoblù non crolla. Un successo meritato per De Luca e compagni, che ritrovano solidità e fiducia dopo due sconfitte di fila.
Friborgo - Ambrì (0-1 0-0 1-1) 1-2
Reti: 12'06" Müller 0-1, 55'49" Schnarr (Järventie) 0-2, 58'12" De La Rose (autorete Dario Wüthrich) 1-2.
Ambrì: P. Wüthrich; Pezzullo, D. Wüthrich; Müller, Heim, Muggli; Kreü, Terraneo; Järventie, Schnarr, De Luca; I. Dotti, Z. Dotti; Pestoni, Kodytek, Joly; L. Landry, M. Landry, Grassi; Forget.
Arbitri: Piechaczek, Arpagaus; Francey, Gnemmi.
Note: 9'760 spettatori. Penalità: Friborgo 1 x 2’, Ambrì 2 x 2'.