Hockey

Piovono critiche su Ovechkin e sul video a sostegno di Putin

La sua franchigia, i Washington Capitals, però minimizza. ‘È un cittadino russo, che in estate risiede a Mosca’

(Keystone)
16 settembre 2026
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Una bufera ha investito la stella del massimo campionato nordamericano Alexander Ovechkin, finito al centro di aspre critiche dopo l’apparizione in uno spot elettorale a sostegno di Vladimir Putin, girato in estate. Un coinvolgimento che i Washington Capitals, franchigia in cui milita, hanno tentato di ridimensionare parlando di un invito a partecipare arrivato direttamente «dal suo Paese». Il miglior marcatore di tutti i tempi della lega figura infatti fra le personalità russe schierate al fianco del ministro degli Esteri Sergei Lavrov, impegnato nella promozione del partito Russia Unita in vista del rinnovo della Duma di Stato, le cui operazioni di voto si terranno da venerdì a domenica.

Il quarantenne Ovechkin, che ha da poco rinnovato per un ulteriore anno lo storico legame con la squadra di Washington, non ha mai nascosto la propria vicinanza al presidente russo. Tuttavia la sua presenza nella clip elettorale ha sollevato un’ondata di sdegno, considerata la guerra che la Russia conduce contro l’Ucraina dal 2022. «Ovechkin è un cittadino russo che, tra una stagione e l’altra, risiede a Mosca con la propria famiglia dove tornerà definitivamente al termine della carriera agonistica», ha precisato un portavoce dei Washington Capitals in una nota ufficiale. «Durante il suo soggiorno in Russia quest’estate, il suo Paese gli ha chiesto di prendere parte a un video per la campagna elettorale», prosegue il comunicato. «In qualità di atleta in attività con la maggiore anzianità e figura di riferimento per la nostra comunità, Ovechkin è concentrato esclusivamente sulla prossima stagione e sull’impatto che saprà generare sul ghiaccio e in città. Un obiettivo che la dirigenza condivide appieno».

Se da un lato il partito Russia Unita di Vladimir Putin appare blindato verso la conquista della maggioranza assoluta dei seggi alla Duma, la tornata elettorale di questa settimana rappresenterà comunque un termometro cruciale per misurare l’umore dell’opinione pubblica nazionale scossa da un conflitto in Ucraina già costato la vita a centinaia di migliaia di soldati russi. Il legame politico tra l’attaccante dei Capitals e il Cremlino ha radici profonde: Ovechkin aveva già sostenuto attivamente Putin durante le presidenziali del 2018 e mostra tuttora sul proprio profilo Instagram una foto che lo ritrae insieme al leader. Ciononostante, all’indomani dell’invasione dell’Ucraina nel 2022, il giocatore aveva lanciato un appello pubblico chiedendo la fine delle ostilità, pur specificando: «È il mio presidente, ma io non mi occupo di politica». Una posizione che non ha placato il dissenso. Fra le voci più critiche quella dell’ex portiere ceco Dominik Hasek, da tempo fermo oppositore del regime di Putin, che su X ha scritto: «Chi appare in quelle immagini ha scelto (deliberatamente) di appoggiare la guerra imperialista della Russia in Ucraina. A causa di ognuno di loro, molti altri perderanno la vita».

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