Hockey

Ambrì Piotta, conti in rosso ma fiduciosi del futuro

Complice un riorientamento dei sostenitori verso gli aumenti di capitale, la gestione 2025/26 ha chiuso con una perdita di 400’000 franchi

Il presidente Davide Mottis
(Ti-Press)
25 agosto 2026
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Il difficile anno trascorso dentro e fuori dal ghiaccio ha lasciato strascichi nei conti dell’Ambrì Piotta, che chiudono in rosso. Nel dettaglio, la gestione operativa 2025/26, passata ieri al vaglio dell’assemblea degli azionisti, si è chiusa con una perdita di 392’809 franchi. A incidere sul risultato negativo vi è la diminuzione dei ricavi da donazioni di oltre 700’000 franchi, che ha pesato sul risultato del settore giovanile. Questa è da ricondurre a un riorientamento dei sostenitori verso gli aumenti di capitale realizzati la scorsa stagione e che hanno permesso di rafforzare il capitale proprio di 2,22 milioni di franchi.

Oltre a fornire una panoramica della strategia aziendale, supportata da numerosi piani di attuazione nei vari campi di attività della Hcap Sa e delle sue partecipate, il ‘nuovo’ consiglio d’amministrazione ha informato gli azionisti su un intenso dialogo avvenuto negli ultimi mesi con un gruppo di creditori, tra cui diversi privati e i rappresentanti delle banche creditrici nei confronti della Valascia Immobiliare Sa. Dialogo che si è concluso negli ultimi giorni a soddisfazione di tutti gli attori coinvolti e che permette al Gruppo Hcap di guardare al futuro con fiducia, anche in relazione alla propria capacità di dare seguito agli impegni assunti nei confronti dei creditori.

Malgrado le sfide a breve termine restino particolarmente insidiose – alla luce del ‘bollino rosso’ e le relative esigenze da adempiere che hanno accompagnato l’ottenimento della licenza di National League – il presidente Davide Mottis ha sottolineato come, grazie al supporto di azionisti e creditori, in vista del novantesimo anniversario della realtà leventinese, le possibilità di affermare a medio termine la società come azienda sportiva moderna e finanziariamente sostenibile sembrano potersi concretizzare.

Per quel che concerne la composizione del Cda, l’assemblea ha avallato l’entrata di Beat Musch, fondatore 30 anni or sono del Donatoren Club e presidente onorario, portando a 7 il numero di membri che ora siedono nel consesso. Hanno invece espresso la loro volontà di lasciare il Cda nei prossimi mesi Massimo Frigerio (attuale vicepresidente) e Reto Sormani.

Avanti con l'aumento di capitale

Facendo seguito alla delibera dell’assemblea straordinaria dell’8 febbraio di introdurre negli statuti la possibilità di procedere a un aumento di capitale azionario, anche in più tappe, al fine di permettere alla nuova dirigenza di gettare le solide basi finanziarie e patrimoniali, per la ristrutturazione della società e il raggiungimento di una stabilità finanziaria, il 31 marzo si è proceduto a un primo aumento di nominali 310’087.50 franchi, da 5’602’675 franchi a 5’912’762.50 franchi (per un prezzo di emissione complessivo di 930’262.50 franchi). Il Cda intende quindi proseguire il processo di ristrutturazione e consolidamento, completando in particolare le ulteriori fasi dell’aumento di capitale già programmate.

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