Hockey

La Svizzera è uno schiacciasassi, mentre gli Usa rifiatano

Quarta partita, quarta vittoria degli elvetici al Mondiale, in un pomeriggio senza storia. Alla sera, invece, Germania piegata ai rigori dagli States

(Keystone)
20 maggio 2026
|
Aggiungi laRegione alle tue fonti di Google

Comincia come dovrebbe, il quarto impegno dei rossocrociati contro un Austria che, a sorpresa, al pari degli elvetici (e dei finlandesi) dopo le prime partite è ai vertici della graduatoria del girone B, a punteggio pieno. Costretti nell'occasione a scendere in pista senza i loro due attaccanti migliori, e cioè Zwerger e Rohrer, entrambi a riposo (l'ormai ex biancoblù, tra l'altro, il giorno prima era rimasto vittima di un duro intervento del lettone Batna), gli austriaci devono soffrire fin da subito la verve di una Svizzera che apre le marcature già al sesto minuto, dopo un bellissimo scambio tra Malgin e Rochette, con il vodese – nuovamente schierato nella cosiddetta ‘paradestrum’ – che piazza un tiro al volo sotto la traversa. E al decimo le Aquile allenate dallo svizzerissimo Roger Bader incassano anche il 2-0, frutto di uno scambio tra Timo Meier ed Egli, con la star dei New Jersey Devils che arriva in verità fin troppo facilmente nello slot, trovando poi una conclusione a fil di palo su cui Kickert nulla può. E il portiere austriaco all'11'28‘’ incassa anche un terzo gol, frutto stavolta di un polsino di Hischier tra i gambali, dopo un precisissimo ‘flip-pass’ da dietro la porta del già citato Meier.
Ma non finisce lì: due minuti dopo arriva anche il quarto gol, di Riat, frutto di un powerplay in cui il disco sembra teleguidato (è già il quarto gol su nove opportunità da inizio torneo), prontissimo a un doppio tentativo da due passi, su cui Kickert non può arrivare. In sostanza, sul ghiaccio della Swiss Life Arena la partita si chiude lì, in un primo tempo dominato in lungo e in largo, in cui arriva anche un palo di Attilio Biasca al quindicesimo.

La Svizzera, però, e giustamente, non molla la presa, e tira dritto per la propria strada anche nel periodo centrale, segnando altre tre volte con Hischier, ancora in powerplay, Thürkauf e di nuovo Rochette, che mette subito in evidenza i limiti della riserva di giornata di David Kickert, ovvero Florian Vorauer, battuto una settima volta al 32'19‘’ (e, a dire il vero, anche un'ottava, al 35'25‘’, ma gli arbitri annullano giudicando il puck congelato dal ventiseienne del Klagenfurt). In una partita ormai sostanzialmente svuotata di interesse, gli uomini di Jan Cadieux riescono a segnare anche un'ottava volta, con Riat, al 50'29‘’, sul finire di un powerplay che non smette di dare soddisfazioni e di regalare reti. Alla fine, il match si chiude su un pesantissimo 9-0 (di Bertschy, al 56'02‘’, l'ultima rete), per una Svizzera che si issa in solitaria in vetta al girone, e ha ormai un piede e mezzo nei quarti di finale.

Nella sfida serale, invece, dopo la lezione subita dagli elvetici all'ultima uscita, la Germania rialza la testa, contro una selezione statunitense che d'ora in poi può contare anche su Matthew Tkachuk, la star dei Florida Panthers, reduce da una stagione Nhl da 34 punti in 31 partite. Tanto che, dopo essere passati in vantaggio due volte (1-0 di Seider subito in avvio e 3-2 di Michaelis al 33esimo), i tedeschi fanno corsa in testa fino a sei minuti dal termine, quando gli americani trovano il gol del pareggio grazie a Novak. Così la partita deve andare all'overtime, dove però non succede nulla, quindi a decidere tutto sono i rigori, dove segnano Samanski, Coronato e, per il gol decisivo, Leonard.

A Friborgo, l'Italia vicina all'impresa

Intanto, sul ghiaccio di Friborgo stava maturando un'altra sorpresa: già sconfitta all'overtime dalla Slovenia lo scorso weekend, stavolta la Repubblica Ceca si trova costretta a rincorrere l'Italia, che sblocca il risultato poco prima di metà partita grazie a Nick Saracino, trentaquattrenne attaccante che gioca in Val Pusteria e che nell'occasione, grazie a un rapido aggiramento della gabbia, riesce a sorprendere Dominik Pavlat. I cechi tuttavia riescono a pareggiare i conti in avvio di terzo periodo, grazie ad Alscher, al 45'14‘’, che riesce a mettere il puck alle spalle di Damian Clara, nonostante la spinta di Gios. Poi, al 51'05‘’ Flek trova anche un secondo gol, condannando in pratica gli azzurri a una nuova sconfitta, in un pomeriggio che va agli archivi sul 3-1, dopo un altro gol, ma nella porta vuota, firmato da Kubalik.

In serata, invece, partita senza storia tra Svezia e Slovenia, con gli scandinavi che passano in vantaggio dopo appena tre minuti, con Raymond, e chiudono i conti ancor prima della seconda pausa, a cui arrivano in vantaggio di addirittura sei reti.

Girone A (a Zurigo)
Austria - Svizzera 0-9. Stati Uniti - Germania d.r. 4-3
Classifica: 1. Svizzera 4/12. 2. Finlandia 3/9. 3. Austria 4/9. 4. Stati Uniti 4/5. 4. Ungheria e Lettonia 3/3. 7. Germania e Gran Bretagna 3/0.

Girone B (a Friborgo)
Repubblica Ceca - Italia 3-1. Svezia - Slovenia 6-0.
Classifica: 1. Repubblica Ceca 4/10. 2. Canada 3/9. 3. Slovacchia 3/8. 4. Norvegia 3/6. 5. Svezia 4/6. 6 Slovenia 4/3. 7. Danimarca 3/0. 8. Italia 4/0.

Segui laRegione su: WhatsApp oppure Telegram e ricevi ogni mattina le notizie principali