Hockey

La Svizzera alza i giri del motore e regola la Finlandia

A una settimana dai Mondiali, gli elvetici evidenziano un'incoraggiante crescita. Si sblocca pure Rochette: per lui doppietta e rigore segnato

Un giovedì da protagonista
(Keystone)
7 maggio 2026
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Così è tutta un’altra Svizzera. Il tribolato trittico di settimana scorsa, segnato in entrata dalla pesante scoppola rimediata dalla Svezia e dalla successiva sconfitta contro la Finlandia, e mitigata nel finale dal successo ai rigori contro la Repubblica Ceca, sembra solo un lontano ricordo.

Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. E i duri del caso sono i vari Niederreiter, Meier, Hischier e Josi che da inizio settimana si sono uniti al resto della truppa di Jan Cadieux in tempo per l’ultimo trittico di amichevoli prima dei Mondiali casalinghi. Il loro innesto – unitamente agli ultimi convocati del bacino di National League, fra cui pure un subito molto attivo Attilio Biasca, fresco di titolo nazionale conquistato col Friborgo – ha indubbiamente permesso di fare a tutto il gruppo un netto salto di qualità. I cui frutti alla Catena Arena non tardano a manifestarsi. Merito appunto dei rinforzi d’oltre Atlantico, che fin dal primo cambio vanno a mettere pressione sugli avversari, con Niederreiter (in collaborazione con Frick) che già dopo pochissimi secondi semina il panico nella retroguardia finlandese. Passa un’altra manciata di secondi e il gol arriva per davvero: lo segna Egli, bravo ad arrivare a traino di Thürkauf per ribadire in gol un disco che il capitano del Lugano voleva servire sotto porta al citato attaccante grigionese dei Winnipeg Jets, ma che un difensore avversario devia addosso al suo portiere.

La Finlandia, anch’essa ampiamente rimaneggiata rispetto alla squadra affrontata sabato scorso e rinforzatasi pure lei con diversi innesti nordamericani, non sta ad ogni buon conto a guardare, con la selezione di Cadieux che nei minuti che seguono hanno il loro da sbrigare sul fronte difensivo, dimostrandosi peraltro ben disposti sul ghiaccio. Prima dello scadere dei primi venti minuti di gioco è comunque ancora la Svizzera a sfiorare il gol, ancora con Egli, che manda a stamparsi sul palo un disco che mi fornisce Moy.

È una Svizzera che dà l’impressione di tenere bene la pista quella che si ripresenta sul ghiaccio dopo la prima pausa e con merito trova il raddoppio quando Suter e Rochette inscenano un due contro uno, col primo bravo ad attendere il momento giusto per servire il secondo, che da due passi fa centro. Dieci secondi più tardi però i rossocrociati commettono l’ingenuità di lasciare tutto solo Puljujärvi, e l’attaccante del Ginevra Servette ne approfitta per dimezzare lo scarto. Ed è poi uno degli altri due finlandesi che giocano alle Vernets, Saarijärvi, che approfitta di un cambio troppo lungo del quintetto sul elvetico mandato sul ghiaccio da Cadieux per pareggiare i conti poco dopo il giro di boa di metà partita. A riportare la Svizzera avanti ci pensa allora ancora una volta Rochette, che a fil di seconda sirena approfitta di un’uscita infelice di Annunen per centrare la gabbia rimasta sguarnita, addirittura con Knak sulla panchina dei penalizzati: 2-3.

A una dozzina di minuti dal sessantesimo è però tutto da rifare per la Svizzera, con la Finlandia che dopo un buon gioco di circolazione del puck trova il nuovo pareggio con il… bernese (del Langnau) Mäenalanen. Detto e fatto per gli uomini di Cadieux, che nemmeno due minuti più tardi trovano il nuovo vantaggio con Thürkauf, lesto a fiondarsi su un disco cacciato in avanti con caparbietà da Moy, vanificato però dal 4-4 di Puljujärvi in powerplay (espulso Seiler). Nel tempo residuo che rimane fino al sessantesimo non arrivano altre segnature, col match che di conseguenza slitta al prolungamento, che i rossocrociati cominciano in superiorità numerica. Sfumata l’opportunità di sfruttare la situazione favorevole per chiudere lì i conti, è poi la Finlandia a ritrovarsi in vantaggio numerico. Ma anche questa situazione va agli archivi con un nulla di fatto. Decideranno dunque i rigori, esercizio che come era già successo domenica contro la Cechia, premia i rossocrociati grazie alle realizzazioni di Rochette e Moy (con Räty l’unico a superare Genoni sull’altro fronte). M.I.

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