Hockey

L’uno-due a inizio partita premia il Davos

Segnando due reti in meno di quattro minuti, i grigionesi pareggiano i conti nella finale imponendosi in casa del Friborgo. Ora la serie è sull’1-1

E adesso la finale è ‘Best of 5’
(Keystone)
20 aprile 2026
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Succede tutto in diciotto minuti e rotti alla Bcf Arena. Quanti ne bastano per segnare tutte e quattro le reti del secondo atto della finale. Ma, in realtà, per dare a gara 2 la piega che si rivelerà decisiva, di minuti ne servono meno di quattro. Quanti ne bastano al Davos per mandare alle spalle di Berra due dischi. Dopo un’occasione sul conto dei padroni di casa, col tiro di Biasca che viene respinto da Aeschlimann, sono infatti gli ospiti a innestare la quarta, ritrovandosi appunto in doppio vantaggio al 3’46” per merito di Kessler (per gentile concessione di Jecker, il cui rilancio finisce direttamente sul suo bastone) e Dahlbeck (lesto a raccogliere un disco rimpallato dopo il tentativo di Zadina di servire in profondità per Stransky, con Berra che nella circostanza non riesce a trattenere il disco). Meglio se la cava, sull’altro fronte, il suo omologo Aeschlimann, che poco dopo metà del primo tempo disinnesca una puntata a rete di Bertschy. È però il preludio all’1-2 che arriva con un tiro dalla distanza di Seiler. Sfruttando un powerplay (fuori Jecker, il quale avrebbe sicuramente voluto festeggiare in modo diverso di come ha iniziato gara 2 la sua 700esima partita in National League), il Davos riporta però a due le lunghezze di margine ancor prima del ventesimo con un tiro dalla distanza di Frick corretto nella sua traiettoria (destinata a finire a lato della porta) dalla sfortunata deviazione di Kapla.

Nel tempo di mezzo il Friborgo prova e riprova a farsi sotto, ma gli uomini di Holden abbassano il baricentro, con Aeschlimann che dietro fa buona guardia alla sua gabbia (come sull’occasione in due tempi che non viene capitalizzata da capitan Sprunger). E quando non è il portiere a metterci una pezza, ci pensa la fortuna (a tinte gialloblù, ovviamente), come sul palo colpito da Seiler con un tiro dalla distanza che sorprende il portiere del Davos. I secondi venti minuti vanno pertanto agli archivi senza segnature.

A zavorrare il tentativo di rientro del Friborgo nel terzo tempo sono le penalità che Dorthe e Streule rimediano quasi consecutivamente: quattro minuti che avvicinano il Davos all’1-1 nella serie senza dover alzare barricate davanti al suo portiere. A rendere incandescente il finale ci pensa Kessler con un’ingenua trattenuta, con Rönnberg che a metà powerplay si gioca il timeout e richiama in panchina Berra tentando il tutto per tutto. A meno di un minuto dal sessantesimo però una penalità di Rathgeb spegne le residue speranze del Gottéron. M.I.

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