Il giorno dopo la sua ammissione di aver prodotto un certificato di vaccinazione falso per volare ai Giochi di Pechino 2022, a parlare sono gli altri

Swiss Olympic si dice "sorpresa e irritata" dal fatto che li selezionatore della Nazionale di hockey su ghiaccio Patrick Fischer abbia partecipato ai Giochi Olimpici di Pechino nel febbraio 2022 senza essere vaccinato e con un certificato Covid contraffatto, come ammesso dallo stesso tecnico in un comunicato lunedì sera.
In una dichiarazione rilasciata alla Srf dall'organizzazione mantello dello sport svizzero, Swiss Olympic, pur comprendendo la situazione personale di Fischer, valuta tale comportamento un rischio considerevole, sia per l'allenatore stesso, sia per la sua squadra e l'intera delegazione svizzera.
Swiss Olympic ribadisce di non essere a conoscenza della condotta scorretta di Fischer e di non essere responsabile della verifica dei certificati Covid presentati. Allo stesso tempo, l'organizzazione mantello sottolinea che la trasparenza e la fiducia reciproca costituiscono principi fondamentali nei rapporti con le federazioni e i partecipanti. Principi che Fischer, fornendo informazioni false a Swiss Olympic, avrebbe violato.