Hockey

Patrick Fischer falsificò un certificato Covid

Il selezionatore della Nazionale rossocrociata ha usato un documento contraffatto all'entrata in Cina nel 2022, per disputare i Giochi di Pechino

13 aprile 2026
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È con un certificato di vaccinazione falsificato che Patrick Fischer, allenatore della selezione svizzera, entrò in Cina per disputare le Olimpiadi invernali di Pechino del 2022, reato per il quale fu condannato a titolo individuale l'anno successivo. La Federazione svizzera di hockey ha diffuso un comunicato lunedì sera – a oltre 4 anni di distanza dai fatti – per precisare che né l'istanza né Swiss Olympic erano al corrente della frode quando si è consumata.

Fischer ha chiesto scusa in un video nel quale ammette di... ‘essere entrato in Cina usando un certificato di vaccinazione non valido. Ho tratto insegnamenti da quell'errore, e in futuro di certo non lo ripeterò’. Il coach ha aggiunto di avere pagato la multa che gli fu comminata. Il tecnico, che lascerà il suo incarico dopo i Mondiali di Zurigo e Friborgo (15-31 maggio), all’epoca dei fatti era contrario a farsi vaccinare. ‘Ma era un errore’, ammette oggi. Il presidente federale Urs Kessler si è limitato a prendere atto della situazione, definendo comunque lodevole il fatto che Fischer – con cui il caso è stato chiarito internamente – abbia riconosciuto il proprio errore.

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