Hockey

A Zurigo un bel Lugano spreca l'occasione

I bianconeri meriterebbero di più, ma sono costretti alla resa nel primo atto dei quarti, con Fazzini che colpisce nuovamente i ferri su rigore

Il coach bianconero Tomas Mitell
(Keystone)
21 marzo 2026
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Due gol di differenza realizzati da Malgin e Grant hanno permesso allo Zurigo di imporsi in gara 1 dei quarti con il Lugano, malgrado i bianconeri abbiano giocato una buona partita. Infatti, in molti momenti dell’incontro i ticinesi sono parsi superiori ai padroni di casa, ma Hrubec è stato intrattabile. Rimane l’amaro in bocca per non aver vinto gara 1, un’occasione d’oro che in questa serie potrebbe anche non ripetersi, contro un avversario che stavolta era alla portata. Come, del resto, fa capire anche il direttore sportivo dei Lions, Sven Leuenberger: “Contro il Lugano soffriamo sempre nel primo tempo e i bianconeri sono generalmente superiori a noi in questi frangenti. Non sono molto contento della prestazione fornita finora». I bianconeri dovranno ora cercare immediatamente di rimediare in gara 2, lunedì sera alla Cornèr Arena.

Alla Swiss Life Arena, dopo i primissimi minuti di studio i campioni svizzeri prendono subito il controllo segnando con il rientrante Malgin. Ancora una volta c’è lo zampino di Andrighetto nell’azione che fa esplodere lo stadio zurighese, con Schlegel che non riesce a bloccare il puck che gli passa tra i gambali. Gli uomini di Mitell reagiscono con veemenza, cogliendo un palo su tiro di Sekac. Il finale dei primi venti minuti è a favore del Lugano, trascinato in particolare dalla quarta linea (forse la migliore), con Zanetti a mettere sotto pressione il portiere Hrubec sollecitato da Sekac in più occasioni, ma la lotta fra cechi è a favore dell’estremo difensore.

All'inizio del secondo periodo i Leoni cominciano subito pressare il terzo bianconero, e Schlegel si fa perdonare l’errore del primo tempo. Il Lugano va comunque alla ricerca del pareggio, premendo sull’acceleratore. Mancato clamorosamente nel finale un rigore decretato dagli arbitrale per uno sgambetto di Hollenstein su Alatalo, ma il tiro di Fazzini colpisce nuovamente i ferri. Dopo quaranta minuti il risultato rimane a favore degli zurighesi ma ai bianconeri avrebbero meritato di più. Nel periodo conclusivo rete di Grant che porta lo score sul 2-0 a 10’ dalla terza sirena. Poi il disperato tentativo finale, con Schlegel richiamato in panchina al 57’11”, mossa che però serve soltanto a originare la terza rete, firmata da Malgin a porta vuota. DoBa

Zsc Lions - Lugano (1-0 0-0 2-0) 3-0
Reti: 3’44” Magin (Andrighetto) 1-0. 49’37” Grant (Balcers, Andrighetto) 2-0. 58’36” Malgin (a porta vuota) 3-0.
Zsc Lions: Hrubec; Lehtonen, Kukan; Marti, Weber; Geering, Trutmann; Schwendeler; Balcers, Malgin, Andrighetto; Hollenstein, Lammikko, Fröden; Riedi, Grant, Rohrer; Baechler, Sigrist, Baltisberger; Schreiber
Lugano: Schlegel; Müller, Alatalo; Dahlström, Aebischer; Jesper Peltonen, Carrick; Zanetti; Sekac, Türkhauf, Simion; Canonica, Sanford, Fazzini; Emanuelsson, Tanner, Kupari; Bertaggia, Morini, Zanetti; Aleksi Peltonen.
Arbitri: Kaukokari (Fin), Gerber; Steenstra (Can), Humair.
Note: 12'000 spettatori (tutto esaurito). Penalità: 1 x 2’ contro gli Zsc Lions; 2 x 2’ contro il Lugano. Al 36’51” rigore sbagliato da Fazzini per fallo di Hollenstein.