Hockey

Hilary Knight. ‘Da Trump battuta di cattivo gusto’

Il capitano della selezione femminile statunitense si scaglia contro il presidente per la battuta sulle ragazze. ‘Ma ciò deve servire anche da spunto’

La trentaseienne ala californiana
(Keystone)
26 febbraio 2026
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«È una battuta di cattivo gusto». A dirlo è Hilary Knight, il capitano della nazionale statunitense di hockey che aveva conquistato l'oro olimpico ai Giochi Milano Cortina, che si scaglia contro il presidente americano Donald Trump, che nell'invitare al discorso sullo Stato dell'Unione Connor Hellebuyck e il resto di una nazionale maschile che aveva osato battere il Dream Team canadese, aveva poi aggiunto: "Sapete che dovrò invitare anche le donne, altrimenti rischio la procedura di impeachment, vero?’. La selezione femminile statunitense quell'invito l'aveva però declinato, adducendo come motivazione precedenti impegni presi, ma adesso le parole della californiana, una delle ragazze più vincenti nella storia dell'hockey americano, non lasciano più dubbi sul motivo di quel rifiuto. «Quando l'ho sentita, ho pensato che si trattava di una battuta di cattivo gusto, oltre che inopportuna, perché oscurava il nostro successo – dice Hilary Knight –. Tutto quello che vogliamo fare è celebrare l'importanza di questa vittoria». Tuttavia, per l'ala destra dei Seattle Torrent, di cui è il capitano, la frase di Trump «è anche un ottimo spunto di riflessione, per concentrarsi davvero su come parliamo delle donne, non solo nello sport ma anche nell'industria. Le donne non sono da meno e i loro successi non dovrebbero essere oscurati da nient'altro che dalla loro grandezza». La vicenda ha anche acceso la polemica sui rapporti tra hockeisti e hockeiste negli States, vista la risata dei giocatori alla battuta del presidente sulle donne, ma Hilary Knight getta acqua sul fuoco. «Sapete, tra noi c'è grande rispetto, e credo che ci sia stato in parte oscurato da quella scivolata... I ragazzi in quel momento si trovavano in una situazione difficile, ed è un peccato si sia parlato di quell'episodio oscurando il genuino legame che esiste tra di noi». Anche se, invece, per un'altra sua collega, il portiere Jeremy Swayman, «gli uomini avrebbero dovuto reagire diversamente alla battuta di Trump».