Al termine di una partita combattuta e a lungo incerta, i bianconeri fanno la differenza nel terzo tempo grazie a Sekac, Simion e (a porta vuota) Müller

Gran bella prestazione e vittoria pesante per il Lugano, che alla Cornèr Arena ha superato 5-1 il Ginevra Servette. Un successo netto e convincente, ha permesso ai ragazzi di Mitell di scavalcare in classifica lo Zurigo, sconfitto 4-2 in casa dallo Zugo.
Poco brillanti nell’ultimissimo periodo e usciti malconci da un derby nel quale a lungo hanno sofferto il gioco dei cugini, contro le Aquile i bianconeri hanno firmato una prestazione solida. Sono partiti guardinghi senza tuttavia disdegnare le sortite offensive. Così hanno confezionato la prima occasione (con Simion) ma hanno anche subito il primo affondo degli ospiti, con Puljujärvi stoppato da van Pottelberghe. Poi ci hanno provato con Thürkauf, in un primo tempo comunque piuttosto bloccato e nel quale le emozioni sono state rare. Un parziale “deciso” da un errore di Charlin. Superati indenni 2’ di inferiorità numerica - nei quali sono anzi stati più pericolosi degli avversari - i ticinesi sono infatti scappati con Müller (19’), che ha approfittato di un’uscita incerta del portiere granata.
Scampato un pericolo a fine primo terzo sul tentativo di Vesey, nel secondo il Lugano è rientrato in pista con maggior coraggio e voglia. Ma dopo aver preso in mano le redini del gioco, i ticinesi hanno incassato il pareggio: in forcing sulla gabbia di Charlin, i bianconeri hanno subito la ripartenza delle Aquile ripartire, e Ignatavicius ha rimesso l’incontro sui binari dell'equilibrio, al 30’. Il colpo subito ha, per assurdo, dato ancor più forza ai padroni di casa, che con Marco Zanetti, Emanuelsson e Sekac si sono costruiti tre occasioni giganti, tutte disinnescate da Charlin.
Cominciato con il brivido il terzo parziale, due volte graziati da Puljujärvi negli ultimi secondi di una superiorità ginevrina, i sottocenerini hanno in seguito nuovamente ripreso a dettare i ritmi. E già al 43’, in superiorità per la penalità rimediata da Verboon, con Sekac hanno messo il naso avanti. In piena fiducia, il Lugano ha in seguito continuato a spingere trovando un gol “nullo” con Sanford al 47’ (rete cancellata per fuorigioco) e uno buono con Simion al 50’. Il doppio vantaggio ha fatto afflosciare le Aquile che, già in difficoltà, hanno quasi smesso di crederci. Gli ospiti hanno rischiato di capitolare per mano di Morini, Aebischer ed Aleksi Peltonen, ma alla fine il Lugano è comunque ancora riuscito a trovare la via del gol, grazie di nuovo a Simion, in powerplay (57‘) e ancora a Müller, a porta vuota, per il 5-1 finale.
Lugano - Ginevra Servette (1-0 0-1 4-0) 5-1
Reti: 18’34‘’ Müller (Bertaggia) 1-0. 29’23’’ Ignatavicius (Jooris) 1-1. 42'54‘’ Sekac (Carrick, Emanuelsson/esp. Verboon) 2-1. 49'50‘’ Simion 3-1. 56'34‘’ Simion (Alatalo, Aebischer/esp. Rutta) 4-1. 59'26‘’ Müller (a porta vuota) 5-1.
Lugano: Van Pottelberghe; Aebischer, Dahlström; Carrick, Jesper Peltonen; Alatalo, Mirco Müller; Brian Zanetti; Simion, Thürkauf, Emanuelsson; Fazzini, Sanford, Sekac; Perlini, Tanner, Bertaggia; Marco Zanetti, Morini, Aleksi Peltonen.
Arbitri: Stolc (Slc), Ströbel; Huguet, De Paris.
Note: 5'602 spettatori. Penalità: 2 x 2‘ contro il Lugano; 3 x 2’ contro il Servette.