L'annuncio ufficiale arriva in una nota stampa diffusa dall'Ambrì, in cui si conferma la convocazione dell'Assemblea per nomine e aumento di capitale

Le tanto chiacchierate dimissioni di Filippo Lombardi ci saranno. Non soltanto dalla carica di presidente dell'Ambrì, ma anche dal Cda della società biancoblù. L'annuncio ufficiale arriva in una nota stampa diffusa poco fa dal club leventinese, in cui si conferma la convocazione dell'assemblea straordinaria per domenica 8 febbraio, ad Airolo, in cui naturalmente si procederà alle nuove nomine in seno al consiglio d'amministrazione ma pure alla delibera di un nuovo aumento di capitale, che andrà realizzato entro cinque anni.
Come preannunciato lo scorso ottobre – si legge nella nota – ‘l’Assemblea straordinaria sarà chiamata a completare il Cda che conta oggi solo 4 membri, mentre lo statuto ne prevede da 5 a 9. In vista di questa nomina complementare, il presidente uscente Filippo Lombardi ha confermato che lascerà non solo la presidenza ma anche il Consiglio medesimo, onde permettere un rinnovamento di cui la società e i suoi principali azionisti sentono il bisogno’. Tuttavia, si legge sempre nel comunicato, la società proporrà agli azionisti ‘la nomina di Lombardi in qualità di presidente onorario, con compiti speciali per il Gruppo Hcap come rappresentanza, partecipazione in CdA di società controllate, ricerca nuovi azionisti e partner, gestione e riduzione del debito delle società del Gruppo e ricerca di finanziamenti per nuovi progetti’.
Nello stesso comunicato, il Cda sottolinea ‘l’avvenuto aumento di capitale deciso nel 2021 e rinnovato nel luglio 2023, e dopo un primo accertamento che aveva costatato due anni or sono l’apporto di un milione di franchi, la seconda tranche ha portato alla sottoscrizione di un totale di azioni pari a 1'291'968.25 franchi, e il capitale azionario nominale della Hcap Sa passa da 5'172'018.75 a 5'602'675 franchi’.
Tuttavia, come conferma la nota, nella citata assemblea che si terrà l'8 febbraio al Caseificio di Airolo gli azionisti saranno chiamati “a deliberare un nuovo aumento, nella forma giuridica del ‘margine di variazione del capitale’ (da meno 50% a più 50% dell’attuale capitale) da realizzare entro cinque anni”.