Hockey

Anche a Davos prosegue la crisi dell'Ambrì

Sulla pista grigionese, contro un avversario reduce dalla sua settima partita in otto giorni (!), i biancoblù palesano nuovamente tutte le loro fragilità

Serata difficile per Gilles Senn e compagni
(Keystone)

Continua la crisi nerissima dell'Ambrì, uscito sconfitto anche dalla Zondacrypto-Arena per 7-3. Contro un Davos reduce dalla sua settima partita in otto giorni (!), la truppa di Landry si è sciolta come neve al sole, subendo la sesta battuta d'arresto consecutiva e la nona negli ultimi undici incontri. A nulla è servito il rimescolamento delle linee e la titolarizzazione di Cajkovsky per Tierney: la musica, per i biancoblù, non è infatti cambiata. Anche a Davos i leventinesi hanno infatti nuovamente palesato tutte quelle fragilità che si portano dietro da inizio stagione, facendosi (di fatto) male da solo.

Non sorprende quindi che dopo un paio di fiammate iniziali dalle parti di Hollenstein non trasformate dagli (sterili) attaccanti leventinesi, a regalare la prima rete ai padroni di casa - al quarto minuto - sia un colossale regalo di Joly che Tambellini tramuta in oro dopo due interventi prodigiosi di Senn sui tentativi di Frehener e Corvi. Da lì in poi l'Ambrì tenta di superare il portiere avversario - anche grazie a due power play (invero mal giocati) - ma il risultato nel primo tempo non cambia più.

Nel secondo tempo, l'Ambrì trova invece subito il modo di battere Hollenstein grazie a un'azione insistita della propria quarta linea concretizzata da un gran tiro di Miles Müller. Un pareggio che però si rivela effimero visto che appena cinque minuti dopo Frehner riporta in vantaggio i suoi sfruttando un'ulteriore incertezza difensiva sopracenerina e un Senn non irreprensibile nella circostanza. Dopo altre due superiorità numeriche (malamente) sprecate, la retroguardia dell'Ambrì - in quel momento in pista con Virtanen e Cajkovsky - combina un altro disastro collettivo. Ed è ancora Tambellini a scartare il regalo. Siamo al 37'49" e la doppietta del canadese chiude di fatto il secondo tempo.

Il terzo tempo si apre con un'occasione sprecata da Formenton - il canadese è stato anche stasera impalpabile alla pari dei suoi due connazionali d'attacco -, seguita dalla bordata di Zadina che fa secco Senn per la quarta volta. Passa poco più di un minuto - e dopo una traversa centrata da De Luca - arriva anche il punto del 5-1 firmato da Asplund. Un'altra rete straniera per il Davos che nel contempo evidenzia - una volta di più - lo scarso impatto degli import leventinesi. I successivi 5-2 di Heim, 6-2 di Lemieux (in power play), 6-3 di Bachmann (prima rete in National League per il difensore 20enne) e 7-3 ancora di Asplund non cambiano di una virgola la sostanza.

Davos - Ambrì Piotta (1-0 2-1 4-2) 7-3
Reti: 4'02" Tambellini (Frehner, Corvi) 1-0; 22'25 Müller (Kostner, Grassi) 1-1; 27'53" Frehner (Fora) 2-1; 37'49" Tambellini (Corvi) 3-1, 45'31 Zadina (Fora) 4-1; 46'53" Asplund (Parrée) 5-1; 50'04" Heim (Formenton, Joly) 5-2; 53'22" Lemieux (Frick, Zadina / 5 contro 4) 6-2; 56'39" Bachmann (DiDomenico, Zwerger) 6-3; 57'43" Asplund (Stransky) 7-3.
Davos: Hollenstein; Frick, Dahlbeck; Fora, Barandun; Andersson, Jung; Guebey, Minder; Stransky, Asplund, Gredig; Frehner, Corvi, Tambellini; Zadina, Nussbaumer, Lemieux; Knak, Egli, Parrée.
Ambrì Piotta: Senn; Virtanen, Zaccheo Dotti; Heed, Cajkovski; Dario Wüthrich, Zgraggen; Terraneo, Bachmann; DiDomenico, De Luca, Zwerger; Joly, Manix Landry, Formenton; Grassi, Kostner, Müller; Bürgler, Heim, Lukas Landry.
Arbitri: Stolc (Sln), Hungerbühler; Huguet, Meusy.
Note: 6'547 spettatori. Penalità: 4 x 2’ contro il Davos; 2 x 2’ contro l’Ambrì Piotta.