All'Elvetico ottima operazione per il Lugano di Montini, che (trascinato dai 36 punti dell'americano) aggancia i vallesani in classifica

Dall’alto dei suoi trentasei punti, Londell King è una spina nel fianco per il Monthey, che infatti non riesce a mettere la museruola al lungo della Florida, grande protagonista nel successo del Lugano sulla formazione vallesana che degli stessi Tigers è rivale diretta in classifica. Del resto, la sfida in programma ieri pomeriggio all’Elvetico era una di quelle da non sbagliare per i ragazzi di Montini, che infatti sfruttano l’opportunità per agganciare il Monthey in classifica al termine di una domenica in cui i ticinesi arrivano alla pausa in vantaggio di diciannove punti, lo stesso margine che riusciranno a portare sino alla sirena finale (93-74).
Non altrettanto positiva, invece, è stata la domenica della Sam Massagno. Che nella prima parte del match s’illude di riuscire a tener testa al quotato Ginevra (49-47 il parziale dopo i primi due quarti), ma nella seconda parte del confronto i Leoni hanno pigiato sull’acceleratore, chiudendo la contesa sul 104-80 e infliggendo alla Spinelli la quinta sconfitta nelle ultime sei uscite.
Lugano - Monthey (52-33) 93-74
Lugano Tigers: King 36, Broggi 9, Donnelly 9, Sassella 18, Moses 13, Tanackovic, Togni, Montanari 2, Schulz, Bernaschina 2, Mete 1, Bracelli 3.
Arbitri: Michaelides, Hohler e Chalbi.
Note: 250 spettatori. Parziali nei quarti: 30-17, 22-16, 30-15, 11-26.
Ginevra Lions - Sam Massagno (49-47) 104-80
Spinelli Massagno: Farmer 21, Marko Mladjan 19, Dusan Mladjan 8, Adams 5, Hayes 11, Picco 2, Manzambi 3, Karabasic 8, Cassano 3, Stevanovic.
Arbitri: Jeanmonod, Carr e Consigli.
Note: 698 spettatori. Parziali nei quarti: 23-25, 26-22, 30-15, 25-18.