Hockey

I cechi infrangono i sogni mondiali della giovane Svizzera

Borradori, Henry e compagni passano in vantaggio due volte, ma alla fine si debbono arrendere alla superiorità ceca, uscendo di scena ai quarti di finale

Svaniti i sogni di gloria rossocrociati
(Keystone)
3 gennaio 2026
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Due volte in vantaggio, e con pieno merito, due volte raggiunta. In un quarto di finale in cui, però, a poco a poco la Repubblica Ceca prende in mano le cose, dopo che la giovane Svizzera di Jan Cadieux era arrivata alla prima pausa in vantaggio di una rete, quella segnata già al 3’47’’ da Leon Muggli, otto secondi dopo la conclusione della penalità fischiata a Chludil per sgambetto. Il pareggio di Galvas in avvio di periodo centrale non ha frenato lo slancio degli elvetici, i quali dopo aver già mancato un’occasionissima con Gian Meier, a tu per tu col portiere Orsulak, si portano nuovamente avanti nel punteggio, grazie a una spettacolare combinazione sull’asse Neuenschwander-Reber, stavolta effettivamente in situazione di superiorità numerica, al 26’43’’.

Purtroppo per Nathan Borradori, Cyrill Henry e i loro compagni d'avventura negli States è a quel punto che la partita prende una brutta piega. Infatti, nel giro di appena 44 secondi i cechi ribaltano la situazione, segnando dapprima il 2-2 con Drankak al 30’28’’ e poi il 3-2 con Jiricek, rete quest’ultima che è sulla coscienza di Christian Kirsch, diciannovenne portiere basilese in forza ai Kitcheners Rangers (Ontario Hockey League) che nell'occasione non riesce a reagire, facendosi sorprendere da un tiro in seconda battuta da posizione defilata. Come se non bastasse, al 35’32’’ arriverà poi anche la quarta rete ceca, frutto stavolta di un errore di Gian Meier che, girato dalla parte sbagliata sulla prima corta respinta di Kirsch, si fa bruciare sul tempo da Petr Sikora.

La domanda, a quel punto, è: la Svizzera avrà ancora la forza di rientrare? Più che di forza, però, è una questione di argomenti, in un terzo periodo in cui i cechi danno l'impressione di voler soprattutto controllare il gioco, e ci riescono benissimo, segnando persino una quinta rete, con Jiri Klima, in coda a una penalità ingenua sul conto di Waidacher, che al 48'22‘’ non trova altro di meglio da fare che allontanare il puck con la mano subito dopo un ingaggio. È a quel punto che cala definitivamente il sipario sulle ambizioni dei giovani rossocrociati, che sognavano di tornare a lottare per una medaglie al Mondiale U20 per la prima volta dal 2019. Purtroppo, però, sarà per un'altra volta.

Repubblica Ceca - Svizzera (0-1 4-1 2-0) 6-2
Reti: 3'47‘’ Muggli (Ustinkov, Aeschlimann) 0-1. 20'54‘’ Galvas (Sikora) 1-1. 26'43‘’ Reber (Jonah Neuenschwander, Steiner/esp. Mrtka) 1-2. 30'28‘’ Drancak (Kubiesa, Klima) 2-2. 31'12‘’ Jiricek (Benak, Poletin) 3-2. 35'32‘’ Sikora (Cihar, Klima) 4-2. 50'25‘’ Klima (Kubiesa, Fibigr) 5-2. 57'37‘’ Fibigr (Cihar, Sikora/esp. Johnson) 6-2
Svizzera: Kirsch; Muggli, Ustinkov; Johnson, Sansonnens; Blessing, Meier; Lehmann; Reber, Johah Neuenschwander, Wey; Antenen, Grossniklaus, Steiner; Aeschlimann, Mottard, Körbler; Borradori, Waidacher, Cattin; Henry.
Arbitri: Stuber (A), Stachowiak (Usa); LaPointe (Can), Makinen (Fin).
Note: 3'102 spettatori. Penalità: 4 x 2‘ contro la Repubblica Ceca; 3 x 2’ contro la Svizzera.