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Keystone
Lo Zugo arriva in finale senza aver perso un solo match
14.04.2022 - 22:23
Aggiornamento: 23:10

Friborgo e Davos kappaò: in finale (da lunedì) Zugo e Zurigo

Tutto deciso nel secondo tempo all’Hallenstadion in una sfida segnata dal fallaccio di DiDomenico. Nei Grigioni, invece, l’ultima parola è di Kovar

Tre gol in sette minuti, tra il 30‘55‘’ e il 37’45’’, dopo quel 2-1 di Noreau al 23‘39’’ che subito in avvio ha segnato le sorti di un secondo tempo che s’infiamma sul serio al 25’51’’, per un bruttissimo colpo col ginocchio di DiDomenico a Geering punito con 5’ più disciplinare di partita e che naturalmente scalda gli animi in pista all’Hallenstadion. Un episodio che in qualche modo condiziona ciò che succede dopo, con il Friborgo che sparisce definitivamente dal match e lo Zurigo che arriva alla seconda pausa addirittura sul 5-1, grazie alla rete dello svedese Krüger (30’55’’) e alla doppietta del generoso Bodenmann (35‘45’’ e 37’45’’). Così, per la seconda miglior squadra della regular-season la stagione si ferma bruscamente in semifinale, e dopo sole quattro partite.

Sul fronte di Davos, invece, nonostante nella prima parte di serata lo Zugo riesca a dare un assaggio del suo grande potenziale, costringendo la squadra di Wohlwend a dover chiudere ogni varco, a sbloccare il quarto atto della semifinale tra i grigionesi e i campioni svizzeri ci pensa il difensore Thomas Wellinger, al 37‘55’’, abilissimo a sfruttare un disco che vaga davanti a Genoni per segnare il suo primo gol di questi playoff. Ottimi in boxplay, organizzatissimi in difesa, Ambühl e compagni nel terzo tempo provano a gestire il gol di vantaggio, e ci riescono anche grazie alle parate di un Sandro Aeschlimann solidissimo e imperturbabile. Fino a diciannove secondi dalla sirena, quando un polsino chirurgico di Grégory Hofmann finisce in fondo al sacco, costringendo il Davos all’overtime proprio quando i grigionesi pensavano di aver inflitto ai campioni svizzeri la loro prima sconfitta di questi playoff. Un gol che, tra l’altro, ha fatto discutere per il gesto di Lander subito prima del tiro di Hofmann, che cerca di distrarre il portiere grigionese sventolandogli il bastone davanti alla faccia.

Il colpo è durissimo per la formazione allenata da Wohlwend, che crolla poi definitivamente nel supplementare. Dove ai campioni svizzeri bastano quarantacinque secondi per fare la differenza, in contropiede, grazie a un’intuizione di Simion che serve a Jan Kovar il gol che vale la finale. Dove, appunto, lo Zugo contenderà il titolo ai Leoni di Zurigo. A partire da lunedì, con la prima sfida che si terrà sul ghiaccio della BossardArena.

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