HOCKEY
Risultati e classifiche
TOP 10 HOCKEY MANAGER
1
EHC Rofels
6276
2
HC Aspi Capitals
6155
3
HC Kaski Male
6145
4
GregBeaud
6058
5
LucHC Lions
6037
6
Team Belozoglu
6022
7
Chop
5931
8
TrigoAce1
5924
9
HC TUT-TUT
5884
10
SV Rokaner
5882
ULTIME NOTIZIE Sport
Calcio
2 ore

Il sogno di Zeman, da Praga a Foggia via Cornaredo

Uscita da poco ‘La bellezza non ha prezzo’, autobiografia dell’allenatore ceco con capitoli dedicati pure all’Fc Lugano e al calcio di casa nostra
il dopopartita
7 ore

Ambrì punito ‘oltre misura’ dal Ginevra

I Leventinesi tengono testa alle Aquile con una prova generosa e un po’ sfortunata, ma pagano la tripletta di Teemu Hartikainen nel periodo centrale
IL DOPOPARTITA
7 ore

Riecco i tre punti, nonostante Asselin. ‘Prova di carattere’

I bianconeri chiudono le quattro trasferte di fila espugnando la Raiffeisen Arena di Porrentruy. Samuel Guerra: ‘In queste settimane abbiamo imparato’
QATAR 2022
8 ore

Alla fine la spunta l’Argentina, Olanda beffata dopo la rimonta

In avanti con Molina e Messi, l’Albiceleste si fa riprendere nel finale dalla doppietta di Weghorst. Dagli undici metri i ‘gauchos’ sono più precisi
hockey
8 ore

Ambrì generoso ma sconfitto dal Ginevra

In casa della capolista i biancoblù sono stati sconfitti 5-2.
Hockey
9 ore

Il Lugano espugna Porrentruy e torna a sorridere

I ragazzi di Luca Gianinazzi tornano al successo nell’ultima traferta della serie, piegando i giurassiani con il punteggio di 5-2
QATAR 2022
12 ore

I rigori premiano la Croazia, il Brasile fa le valigie

In vantaggio al 105’ con Neymar, i sudamericani si fanno rimontare a pochi minuti dal traguardo e dal dischetto pagano gli errori di Rodrygo e Marquinhos
Tennis
13 ore

Wawrinka sconfitto da Medvedev

L’avventura dello svizzero nel torneo d’esibizione in Arabia Saudita si conclude in semifinale, con il doppio 6-4 in favore del russo
Basket
15 ore

Lugano-Olympic, all’Elvetico arriva un po’ d’Europa

Mentre la Sam stasera va in campo per ricevere lo Swiss Central, i Tigers si preparano a sfidare l’eterno nemico, il club meglio gestito di tutto il Paese
QATAR 2022
15 ore

L’Africa chiede al Marocco di scrivere la storia

La selezione magrebina potrebbe essere la prima del Continente nero a raggiungere le semifinali di un Mondiale
SCI NORDICO
17 ore

Nadine Fähndrich trionfa nello sprint classico a Beitostölen

In Norvegia la 27enne lucernese ha colto il terzo successo in Coppa del mondo, precedendo la norvegese Weng e la finlandese Matintalo
roller hockey
18 ore

Il Biasca asfalta il Wimmis e accede ai quarti di Coppa

La partita finisce su un perentorio 9-3, grazie al poker di Gregorio Boll e alla tripletta di ‘Timo’ Devittori
Atletica
19 ore

A Biasca poker per Sam Massagno e Sab Bellinzona

Alle finali regionali dell’Ubs Kids Cup Team ci saranno anche Virtus Locarno e Sfg Biasca
Tennis
23 ore

Bollettieri, il fabbricatore di campioni

Vita, metodi, successi e segreti del più celebre allenatore della storia del tennis, scomparso pochi giorni fa a 91 anni
gallery
sci freestyle
1 gior

L’addio di Nicole Gasparini alle gobbe: ‘Non ne avevo più’

La 25enne ticinese si ritira: ‘Un po’ di paura del cambiamento c’è, ma ora mi accorgo di aver vissuto moltissime esperienze’
I mondiali dal divano
1 gior

Siamo tutti marocchini (almeno una volta nella vita)

La vittoria del Marocco contro la Spagna può anche essere vissuta come una sorta di rivalsa dei migranti contro i padroni di casa
Volley
1 gior

Alla Riveraine il Lugano sfiora uno storico successo

Grande reazione delle ragazze di Apostolos Oikonomou sul campo del capolista Neuchâtel, che (a fatica) riesce a spuntarla soltanto al tiebreak
Qatar 2022
1 gior

Messi: ‘I tifosi ci danno la carica’

La Pulce ricorda l’importanza dei supporter alla vigilia del quarto di finale contro l’Olanda
unihockey
1 gior

Solo il Ticino di Tomatis festeggia il successo

I rossoblù sconfiggono il Langenthal Aarwangen, ma poi si arrendono all’Eggiwil. Verbano battuto da Thun e Grünenmatt.
10.12.2021 - 22:01
Aggiornamento: 23:24

Il penultimo derby porta la firma del Lugano

All’Ambrì non basta un gol di Bianchi subito in avvio: i bianconeri ribaltano la situazione nel terzo tempo grazie alle reti di Josephs e Arcobello

il-penultimo-derby-porta-la-firma-del-lugano
Matt D’Agostini cerca di liberarsi dalla marcatura di Elia Riva (Ti-Press/Golay)

Sorride il Lugano, nel penultimo derby di regular season, in quest’epilogo di 2021. In un venerdì che si apre subito buon ritmo e impegno fisico sui due fronti, con l’Ambrì che si ripresenta in pista con Trisconi e il canadese Brandon McMillan (l’altro Brandon, Kozun, invece è dato per ammalato), mentre invece il Lugano ha lo stesso volto di sabato scorso a Berna. La prima ghiotta occasione già al 2’ è del Lugano, ma Mirko Müller da buona posizione spara alto. I biancoblù poco dopo rispondono con un altro difensore, quel Zaccheo Dotti che prova lo sfondamento e riesce a concludere, ma anche in quel caso il disco è fuori misura. Non così, invece, la conclusione di Elias Bianchi poco dopo: la conclusione dell’attaccante numero 20, defilato sulla destra, sorprende Schlegel sul primo palo. Insomma, il derby numero 244 della storia, il 216esimo in A, è subito lanciato. Anche perché poco dopo il Lugano è costretto a giocare in 4 per uno sgambetto di Bertaggia ai danni di Heim, e il powerplay biancoblù è ispiratissimo, con Kostner e D’Agostini che vanno vicinissimi al raddoppio. E soli dieci secondi dopo il ritorno in pista di Bertaggia, tocca a Herburger finire a sua volta in panchina, per un colpo di bastone. Tocca allora a Kneubuehler e Regin, mentre il Lugano naturalmente si fa schiacciare, ma a un certo punto riesce a uscire dal terzo, quando Carr che si lancia nel terzo avversario e, dopo essersi aperto la strada con una finta, arriva a un niente dal pareggio, ma il canadese si allunga un po’ troppo il disco e Ciaccio è graziato. Poi è la volta dei bianconeri a ritrovarsi in superiorità, per una trattenuta fischiata a Isaccco Dotti: il boxplay leventinese è molto aggressivo, ma il Lugano riesce comunque a crearsi una grossa occasione, ma Ciaccio si supera e dice di no a Carr con il guantone. Un primo tempo animato, brioso e appassionante si chiude con due veloci contropiede bianconeri, e sul secondo tentativo Zaccheo Dotti è costretto al fallo d’emergenza su un Morini ritrovatosi di fronte alla porta vuota.

Superati senza danni quei due minuti d’inferiorità, poco dopo sono i padroni di casa a ritrovarsi in powerplay, per una carica di Thürkauf ai danni di Fischer: anche quei 120 secondi a 5 contro 4, però, si concludono con un nulla di fatto. L’Ambrì, però, si crea una nuova occasione poco dopo, quando Chiesa riesce una prima volta a bloccare astutamente un ‘contre’ di McMillan, che però si rifà poco dopo: tuttavia, né Trisconi, né D’Agostini sfruttano l’opportunità. La più concreta chance sul fronte bianconero capita a Riva a metà tempo, ma la conclusione del difensore è centrale, e Ciaccio para senza problemi. Adesso la partita è un continuo su e giù: ci provano Pestoni e Grassi, poi Bertaggia lancia Herburger che pero non aggancia, quindi Pestoni chiama ancora in causa Schlegel. Quindi un disco spedito in tribuna da Burren, a 4’24’’ dalla seconda pausa, riporta i bianconeri in superiorità: l’unico vero pericolo, però, è un tocco ravvicinato di Thürkauf. Non passano che pochi istanti, però, e i padroni di casa si ritrovano di nuovo in inferiorità numerica, dopo un intervento di Zaccheo DOtti ai danni di Fazzini che fa discutere: il Lugano ha un paio di buoni tentativi, ma i puck non arrivano sulla porta, mentre sul fronte biancoblù è ancora Pestoni a farsi minaccioso, dopo un‘indecisione di Schlegel fuori dai pali. Alla fine, però, si chiude sul nulla di fatto: a decidere tutto è sempre il gol di Bianchi al 3’45’’.

In avvio di terzo tempo è l’Ambrì a partire meglio, il Lugano invece pasticcia. Solo con la prima linea in pista, al quarto minuto, gli ospiti si fanno minacciosi davanti a Ciaccio, con Guerra che avrebbe sul bastone il puck del pareggio. L’Ambrì, naturalmente, non sta a guardare, e Grassi arriva a un niente dal raddoppio. Al contrario, non passa qualche secondo e il Lugano trova il punto dell’1-1. Originato, invero, da un clamoroso liscio di Damiano Ciaccio che, impeccabile fin lì, si pianta dietro la propria porta, regalando a Josephs il disco che rilancia del tutto la partita. Partita che l’Ambrì potrebbe anche subito richiudere, ma con Schlegel fuori causa il tiro di Kneubuehler finisce addosso a Heim, il quale tocca sul portiere anziché nella porta sguarnita. Poi, un aggancio fischiato a Dal Pian offre la quinta occasione con l’uomo in più per la squadra di McSorley. Stavolta, però, i bianconeri non si fanno pregare: puck di Alatalo per Arcobello, il cui tiro all’incrocio al 50’36’’ non lascia scampo al portiere biancoblù. È un colpo duro per l’Ambrì di Cereda: il coach ticinese chiama il timeout, e poco dopo uno sgambetto di Herburger i suoi uomini hanno una nuova opportunità per giocare a 5 contro 4. Il Lugano tuttavia si difende con ordine e il risultato non muta, nonostante una grossa chance sul conto di Regin, che però s’incarta al momento di tirare. Il finale è combattuto e incerto, con l’Ambrì che prova a spingere, mentre il Lugano prova a chiudere ogni varco. Stringendo però pure i denti, in un epilogo a 4 contro 6 con Ciaccio sulla panchina di riposo biancoblù e Carr su quella dei penalizzati.

Ambrì Piotta - Lugano (1-0 0-0 0-2) 1-2

Reti: 3’45" Bianchi (Incir) 1-0. 46’06" Josephs 1-1. 50’36" Acobello (Alatalo/esp. Dal Pian) 1-2.

Ambrì Piotta: Ciaccio; Hietanen, Burren; Fohrler, Fischer; Zaccheo Dotti, Isacco Dotti; Hächler; Incir, Kostner, Bianchi; Bürgler, Heim, Kneubuehler; D’Agostini, Regin, McMillan; Trisconi.

Lugano: Schlegel; Loeffel, Müller; Alatalo, Riva; Chiesa, Guerra; Traber, Wolf; Fazzini, Arcobello, Carr; Bertaggia, Thürkauf, Josephs; Morini, Herburger, Boedker; Vedova, Walker, Stoffel.

Arbitri: Stolc (A), Wiegand; Obwegeser, Progin.

Note: 6’533 spettatori. Penalità: 5 x 2’ contro entrambe le squadre. Tiri in porta: 33-34 (14-11, 9-11, 10-12). Ambrì Piotta senza Conz, Fora, Zwerger (infortunati) e Kozun (soprannumero); Lugano privo di Herren (infortunato), Hudacek, Irving, Nodari (soprannumero). Al 50’36" timeout Ambrì Piotta, poi senza portiere dal 59’25" e fino al termine. Premiati a fine partita, quali migliori giocatori in pista, Peter Regin e Calvin Thürkauf.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved