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Ti-Press/F. Agosta
‘Medico e fisioterapista mi hanno dato luce verde, ma naturalmente l’ultima parola spetta agli allenatori’
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18.11.2021 - 18:290
Aggiornamento : 19:19

A Lugano Schlegel morde il freno. ‘Felice di poter giocare’

Infortunatosi all’ultimo derby, il portiere titolare vuole lasciarsi alle spalle settimane difficili. ‘In carriera non avevo mai vissuto un momento così’

Lugano – C’è voglia di riscatto alla Cornèr Arena, dopo una settimana di parentesi dedicata alla Nazionale che, in verità, per gli uomini di Chris McSorley è stata segnata da diversi allenamenti molto intensi, naturalmente dopo qualche giorno libero per ricaricare le batterie. Una pausa che è servita anche per reintegrare i vari Romain Löffel, Samuel Guerra e Niklas Schlegel, con quest’ultimo che si era infortunato proprio in occasione di un derby, quello del primo ottobre ad Ambrì, e che ora non vede l’ora di tornare a difendere la gabbia anche in partita. «Io mi sento bene, e sono pronto a scendere sul ghiaccio, anche se l’ultima parola spetta allo staff tecnico – dice il ventisettenne portiere nato e cresciuto a Zurigo –. Sono contento per il lavoro che ho potuto svolgere nelle ultime settimane, e per essere finalmente pronto al possibile rientro. Oltre che molto motivato sono però anche ottimista: è vero che soltanto da una settimana sono tornato a parare sul ghiaccio, ma le sensazioni sono molto buone. Del resto, sia dal punto di vista medico, sia da quello del fisioterapista ho ottenuto il nulla osta per tornare, quindi ora vedremo cosa decideranno gli allenatori. Di positivo c’è che con quattro portieri nella rosa, durante gli allenamenti c’è più possibilità di avvicendarsi, così l’aumento del carico è stato graduale. Negli ultimi giorni, poi, abbiamo avuto anche degli allenamenti specifici per noi portieri, che sono fondamentali».

Dopo una nuova sconfitta sul ghiaccio di Berna, avete avuto a disposizione qualche giorno di tregua... «Quei giorni ci hanno fatto molto bene. Naturalmente per me che ero infortunato ed ero relegato in tribuna la situazione era un po’ diversa, ma avevamo bisogno di staccare la spina. Soprattutto mentalmente era necessario: poter trascorrere molte ore in famiglia ci ha rigenerati, e al rientro tutti erano molto motivati. Ognuno di noi sa che la situazione in classifica non è delle migliori, ma trovo che tra noi si possa captare un’energia positiva».

Senza contare che, a poche ore dal quarto derby della serie, le motivazioni non mancano... «Come sempre, sarà una partita ‘accesa’, giocata in modo molto fisico, veloce, aperta a qualsiasi risultato. Un appuntamento che, però, noi non possiamo mancare: sappiamo che l’Ambrì giocherà alla morte, come si dice, per tutti i 60 minuti. Ma non è niente di nuovo: starà a noi avere la giusta determinazione per contrastarli, senza contare che abbiamo sicuramente molta sete di rivincita dopo la sconfitta nell’ultimo derby».

Anche perché ora come ora la classifica piange, e tre punti darebbero indubbiamente nuovo slancio. «Ma non è soltanto per i tre punti, di cui abbiamo bisogno come l’aria... – conclude Niklas Schlegel –. Il derby è una partita che vogliamo a tutti costi vincere, a prescindere. Sarebbe un bel trampolino di lancio specialmente per uno come me, che ha vissuto una situazione particolare in queste ultime settimane, perché non aver potuto poter aiutare i miei compagni è stata dura: mai mi era capitato in carriera di stare così tanto lontano dal ghiaccio per colpa di un infortunio, senza poter mai giocare. Ciò nonostante tutti giorni ti ritrovi comunque nello spogliatoio con i tuoi compagni, e vorresti aiutarli ma non puoi: l’unica cosa che ti rimane da fare è parlare con loro, ma adesso spero davvero tanto di tornare il più presto possibile nuovamente in pista, così da poter dare un aiuto tangibile».

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