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I soliti Brunner e Cunti festeggiano il primo gol bernese al 4’56’’ (Keystone)
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29.10.2021 - 22:000
Aggiornamento : 22:25

Per il Lugano a Bienne è un venerdì a secco

Nonostante un nuovo gol di Hudacek (addirittura il sesto in cinque partite) ai bianconeri non basta un match in crescendo contro la nuova capolista

È un venerdì senza gioie, per il Lugano di Chris McSorley. Che si presenta sul ghiaccio della seconda forza del campionato riproponendo la stessa formazione che aveva battuto l‘Ajoie, martedì, ma dopo qualche minuto è subito costretto a rincorrere: lancio in backhand di Lööv per Cunti, che pesca Brunner tra i due difensori bianconeri all’entrata del terzo, e nonostante il fallo d’emergenza di Wolf il numero 96 riesce a concludere, con Irving che ci mette una pezza. Tuttavia, il portiere canadese non può nulla sull’accorrente Cunti: è l’1-0 al 4’56’’. Quella è soltanto una delle azioni di un Bienne che nel primo col tempo col disco fa più o meno ciò che vuole, contro un Lugano che deve trovare un modo per frenare lo slancio dei padroni di casa, i quali si trovano quasi a occhi chiusi, praticamente senza sbagliare un disco.

Bisogna invece attendere addirittura l’undicesimo minuto per vedere il Lugano tirare in porta con decisione: bella conclusione dalla blu di Müller, e sulla ripresa di Morini Van Pottelberghe si getta come fosse un portiere di calcio. Ci vorrà del tempo, ma sul finire del primo periodo i bianconeri danno l’impressione di voler aumentare il livello del gioco fisico, e dopo aver rischiato a una quarantina di secondi dalla pausa d’incassare il raddoppio, ancora su un’iniziativa della linea di Cunti, Fazzini e Arcobello in break si costruiscono un’ottima opportunità per pareggiare.

Invece il secondo tempo riparte più o meno come era iniziato il primo. Anche se, effettivamente, i segnali di ripresa non mancano. Ma per i ticinesi il destino è crudele: gran tocco di prima di Fazzini che serve un disco d‘oro ad Arcobello, che si fa chiudere la strada da Van Pottelberghe. Sulla ripartenza, Stampfli mette un puck lungo la balaustra per Karaffa, il tredicesimo attaccante del Bienne, che al suo primo cambio della partita, nientemeno, trova un assist d‘oro per Elvis Schläpfer, che ruba il tempo al povero Irving: è il 2-0 al 28’59’’. Il grande merito dei bianconeri, però, è quello di non smettere di crederci, e per ben due volte è Calvin Thürkauf ad andare vicino alla rete. Che, infine, arriva al 35’40’’, con Thürkauf che mette il suo zampino anche in quell’azione, servendo un Alatalo autore di un’apertura illuminante per Hudacek, che segna il suo sesto gol in cinque partite (!) bruciando Van Pottelberghe sul primo palo. Van Pottelberghe il quale, a 2’19’’ dalla pausa, compie un vero miracolo: gran disco recuperato in attacco da Walker, ma soprattutto spettacolare tocco fra le gambe di Stoffel a vantaggio di Traber, che però si fa anticipare, e il gesto di stizza nei confronti del portiere non sfugge agli arbitri. Il problema, però, è che mentre lo stesso Traber si trova in panchina a scontare la sua penalità, un disco in tribuna di Chiesa costringe il Lugano a restare sul ghiaccio per 1’39’’ a 3 contro 5. Potrebbe essere il momento chiave della partita, invece no: Müller e compagni resistono brillantemente, e arrivano indenni alla seconda pausa.

A quel punto, naturalmente, il Bienne comincia a farsi qualche domanda. E in un inizio di terzo tempo spezzettato, al Lugano l‘ottima occasione si presenta al 45’09’’, quando Fey si fa buttar fuori per una trattenuta. Hudacek ha subito sul bastone il disco buono per il pareggio, ma il suo tiro è fuori misura. Per il resto, i giallorossi resistono senza problemi. Poi ci prova Morini, al 48’, ma Van Pottelberghe non si fa sorprendere. Quindi a sette minuti dalla fine ci prova Thürkauf, e subito dopo Arcobello. Insomma, il Lugano preme, e il Bienne può soltanto difendersi. Questo almeno fino a tre minuti e venti dal termine, quando Lööv trova il modo di infilare Irving tra le gambe, mettendo la parola fine alla serata.

Bienne - Lugano (1-0 1-1 2-0) 4-1
Reti:
4’56’’ Cunti (Brunner) 1-0. Schläpfer (Karaffa, Stampfli) 2-0. 35’40’’ Hudacek (Alatalo, Thürkauf) 2-1. 56’40’’ Lööv 3-1. 58’39’’ Rajala (a porta vuota) 4-1
Bienne: Van Pottelberghe; Schneeberger, Lööv; Grossmann, Délemont; Fey, Forster; Stampfli; Hügli, Haas, Rajala; Künzle, Cunti, Brunner; Korpikoski, Tanner, Kessler; Schläpfer, Froidevaux, Kohler.
Lugano: Irving; Riva, Alatalo; Müller, Nodari; Wolf, Chiesa; Villa; Josephs, Thürkauf, Hudacek; Bertaggia, Arcobello, Fazzini; Morini, Herburger, Vedova; Stoffel, Walker, Traber; Haussener.
Arbitri: Piechaczek (Ger), Fluri; Burgy, Fuchs.
Note: 5’293 spettatori. Penalità: 1 x 2’ contro il Bienne; 3 x 2’ contro il Lugano. Tiri: 24-28 (8-5, 11-12, 5-11). Bienne privo di Rathgeb (squalificato), Hofer, Yakovenko, Sallinen (tutti infortunati); Lugano senza Carr, Guerra, Fatton, Schlege, Loeffel (tutti infortunati) e Boedker (straniero in soprannumero). Lugano senza portiere dal 58‘29’’ al 58’39’’. Premiati a fine partita, quali migliori giocatori in pista, Joren Van Pottelberghe e Leland Irving.

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