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Nei Grigioni, cammin facendo i bianconeri perdono anche Bertaggia... (Keystone)
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08.10.2021 - 22:090
Aggiornamento : 22:24

Un Lugano incerottato torna a mani vuote da Davos

In pista senza ben sette titolari (che diventano otto) i bianconeri ci provano, ma alla fine sono costretti alla resa. Di Morini l’unico gol ticinese

La linea verde. E una rivoluzione, forzata, dopo il martedì nero in quel di Berlino. Per un Lugano che, in attesa del debutto del suo nuovo acquisto, il trentatreenne portiere canadese Leland Irving (praticamente scontato il suo impiego nel secondo derby), stavolta deve fare a meno anche dell’ammalato Guerra e degli infortunati Herburger, Josephs, Loeffel e Riva, oltre naturalmente a Schlegel e a un Daniel Carr vittima di un problema a una non meglio precisata parte alta del corpo, le cui condizioni verranno valutate di giorno in giorno. Così, Chris McSorley è costretto a rivedere gran parte delle linee, davanti e dietro, gettando nella mischia il debuttante Riccardo Werder, il diciannovenne Jari Näser (alla sua seconda apparizione in A, dopo un Lugano-Zugo nel dicembre di un anno fa) e quel Nicolò Ugazzi rientrato in Ticino dopo una breve parentesi in prestito al Servette.

Invece, nonostante le premesse poco confortanti, in avvio è subito il Lugano a provare a spingere e a mettere dischi sulla porta: le occasioni migliori capitano a Fazzini, in powerplay, ma in entrambi i casi Aeschlimann è reattivissimo. Così come prontissimo è il portiere bianconero, Thibault Fatton, costretto nell’epilogo di tempo a compiere un paio di parate a dir poco determinanti: prima, a un minuto e mezzo dalla prima pausa, il talentuoso diciannovenne neocastellano sbarra la strada a Mathias Bromé, topscorer svedese del Davos che gli si presenta davanti solo soletto; poi chiude la porta in faccia a Marc Wieser e al ceco Matej Stransky.

Il periodo centrale si apre con due occasioni ticinesi, con Arcobello e Walker che impegnano Aeschlimann. Anche i grigionesi, però, si creano un paio di occasioni nitide, e sulla seconda lo stesso Walker è costretto al fallo per fermare Wieser: quei due minuti con l’uomo in meno, però, non danno grattacapi ai bianconeri. I quali vivono il loro miglior momento attorno al sesto minuto, quando con il primo blocco si accampano nel terzo del Davos, e sugli sviluppi di quell’azione si creano un’altra, ghiottissima occasione, con Vedova che arriva a un soffio dal vantaggio, ma per farlo s’aiuta con la mano e gli arbitri se ne accorgono dalle immagini tivù. In quell’occasione, tra l’altro, Bertaggia e Barandun se le danno di santa ragione, e ad avere la peggio è l’attaccante ticinese, costretto a tornarsene negli spogliatoi con il naso insanguinato, e da quel momento non rientra più.

Quell‘opportunità da gol, però, non è certo l’unica per i bianconeri, nuovamente minacciosi con Fazzini, a due riprese. Invece a passare in vantaggio per primi sono gli uomini di Wohlwend: indecisione a centro pista della seconda linea ticinese, e Schmutz prende tutti d’infilata, con Chiesa che prova anche a ricorrere al fallo, senza però riuscire a impedire all’attaccante ex Langnau di mettere il disco sotto la traversa in backhand: è l’1-0 al 28’43’’. Non passano che cinque minuti e mezzo e il Davos raddoppia, nella fase conclusiva di un‘ingenua penalità sul conto Alatalo per una trattenuto alla balaustra ai danni di Marc Wieser: approfittando del traffico davanti alla porta, Ambühl aggiusta la mira e infila l‘angolo alto. La mancanza di discipilina rischia di costare nuovamente cara agli uomini di McSorley al 36’12’’, quando si fanno prendere un’altra volta in velocità, e Nodari si vede costretto al fallo d’emergenza su Bromé: Ambühl si assume l’onere di battere il rigore, ma un calmissimo Fatton non si lascia incantare. Per i grigionesi, tuttavia, l’appuntamento con il terzo gol è solo rinviato: Stoop mette un disco sulla porta e con la visuale coperta da Nodari e Wieser Fatton non ha neppure il tempo per reagire: è il 3-0 al 38’02’’. Poi, nel finale di tempo, gli arbitri per la seconda volta si appartano per consultare la ‘moviola’: nell’occasione è il debuttante Riccardo Werder ad arrivare a un niente dalla rete, ma il gambale di Aeschlimann copre la visuale sul disco, e così all’arbitro appostato dietro la gabbia non resta altro da fare che allargare le braccia, mentre anche a video è impossibile determinare se il puck abbia effettivamente varcato la linea.

Il Lugano, però, non si dà per vinto: a suonare la carica al 44esimo minuto è Giovanni Morini, che entrato direttamente dalla panchina scarica in porta un puck servitogli da Fazzini: è il 3-1 al 43‘47’’. Per riaprire davvero la contesa, tuttavia, ci vorrebbe un secondo gol. Che, però, nonostante alcune buone opportunità (su tutte quelle ghiotte capitate a Thürkauf e Alatalo), non arriverà mai.

Davos - Lugano (0-0 3-0 0-1) 3-1
Reti: 28’43’’ Schmutz 1-0. 34’14’’ Ambühl (Bromé, Dominik Egli/esp. Alatalo) 2-0. 38’02’’ Stoop 3-0. 43’47’’ Morini (Fazzini) 3-1.
Davos: Aeschlimann; Zgraggen, Jung; Nygren, Heinen; Dominik Egli, Wellinger; Stoop, Barandun; Stransky, Rasmussen, Bromé; Ambühl, Prassl, Marc Wieser; Simic, Nussbaumer, Frehner; Knak, Chris Egli, Schmutz.
Lugano: Fatton; Alatalo, Wolf; Nodari, Müller; Chiesa, Ugazzi; Näser; Fazzini, Arcobello, Walker; Bertaggia, Thürkauf, Vedova; Boedker, Morini, Stoffel; Traber, Tschumi, Haussener; Werder.
Arbitri: Tscherrig, Stolc (A); Progin, Duarte.
Note: 3‘892 spettatori. Penalità: 3 x 2’ contro il Davos; 4 x 2’ contro il Lugano. Tiri: 25-45 (12-13, 10-18, 3-14). Davos senza Corvi, Canova, Ritzmann, Gärtner e Rubanik (con i Ticino Rockets); Lugano privo di Guerra (ammalato), Carr, Herburger, Josephs, Schlegel, Riva, Loeffel (tutti infortunati) e Irving (non ancora qualificato). Lugano dal 26’19’’ senza Bertaggia (uscito per infortunio). Al 26’19’’ rete annullata a Vedova dopo analisi delle immagini tivù (tocco con la mano). Al 36’12’’ rigore sbagliato da Ambühl (fallo d’emergenza di Nodari su Bromé). Al 39’26’’ rete non accordata a Werder (impossibile stabilire se il disco abbia varcato la linea). Al 38’55’’ timeout chiesto dal Lugano, in pista senza portiere dal 58’34’’.

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