
Meno di 24 ore all'inizio dell'avventura rossocrociata ai Mondiali di Parigi. In mattinata allenamento di rifinitura, nella piccola pista di allenamento all'interno dell'AccorHotel Arena, in vista del primo impegno contro la Slovenia in programma domani alle 12.15. Coach Fischer ha testato in particolare le situazioni speciali. La seduta si è terminata con una piccola sfida ai rigori tra "rossi" contro "bianchi".
Queste le linee offensive elvetiche: Ambühl, Malgin, Suter; Brunner, Richard, Bodenmann; Praplan, Haas, Hollenstein; Rüfenacht, Almond, Schäppi. Con la maglia nera, in soprannumero, Suri ed Herzog. Uno dei due sarà verosimilmente il tredicesimo attaccante. In porta c'è il ballottaggio tra Hiller e Genoni.
Il bianconero Philippe Furrer è pronto al debutto: " C'è grande motivazione in ognuno di noi, il mix è ottimo. Il gruppo è giovane, capto l'aria fresca della nuova generazione", racconta il difensore al termine dell'allenamento. "La concorrenza è molta, i giovani non hanno paura di nulla, il livello è alto. Iniziare contro la Slovenia è un vantaggio? Non lo so e non importa, dobbiamo concentrarci sul nostro gioco senza pensare all'avversario". Il 31enne si trova bene in linea con Diaz. "Raphael è un difensore di classe mondiale, incredibile come sa gestire il disco e decidere velocemente sul da farsi. È anche il mio compagno di stanza, assieme abbiamo vissuto tante avventure, già nelle selezioni giovanili. È dunque bellissimo poter giocare nuovamente un Mondiale al suo fianco". Dove può arrivare la Svizzera? "È difficile immaginare lo sviluppo del torneo, è prematuro fare pronostici, dipende dalla varie costellazioni". Il bernese, fresco di rasatura, conclude parlando della qualità del ghiaccio. "Non è ottimale, si forma molta neve ed è molle, ma è uguale per tutti. Bisogna giocare semplice e abituarsi".