28.09.2022 - 18:52

Il digiuno non spaventa Lewis. ‘Se non vinco non casca il mondo’

Domenica si torna in pista a Singapore e il sei volte campione del mondo spera di non restare per la prima volta a secco. ‘Ho sei occasioni per provarci’

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Keystone
Ma l’obiettivo vero è scippare alla Ferrari il secondo posto nella classifica costruttori

Dopo aver lasciato l’Europa il Circus è atterrato a Singapore, dove domenica si corre la sestultima gara di un’intensa stagione. Che, tuttavia, per il sei volte campione del mondo Lewis Hamilton fin qui non ha riservato lo straccio di una vittoria. «Ma restano ancora sei gare, quindi ho ancora sei possibilità per vincere una corsa» dice il trentasettenne portacolori della Mercedes, che da quando ha debuttato in Formula 1, nel 2007 (al volante di una McLaren), almeno una corsa all’anno è riuscito a vincerla. Tuttavia, il nativo di Stevenage, città situata nell’Hertfordshire, a nord di Londra, non sembra essere particolarmente preoccupato, nel caso in cui effettivamente non dovesse riuscire a vincere neppure una gara. «Non dovessi riuscirci, non sarebbe la fine del mondo. Riusciremo comunque a tornare al top» dice Hamilton da Kuala Lumpur, in Malesia, a margine di un incontro con i media dopo l’annuncio della prosecuzione del rapporto tra la scuderia tedesca e la compagnia petrolifera statale malaysiana Petronas.

Pur qualificando la stagione attuale come «una delle più dure della carriera», Hamilton non vuol parlare di un’annata di penurie. «È stato comunque un anno arricchente per tutti» dice il britannico, che rimane il recordman di Gran Premi vinti, dall’alto dei suoi 103 successi. Il quale, però, in classifica ora come ora si deve accontentare del sesto posto nel Mondiale, con 168 punti (alle spalle pure del suo compagno di squadra, il ventiquattrenne George Russell, che di punti ne ha 204), a distanza siderale dal probabile futuro campione – e sarebbe il suo secondo titolo di fila –, l’inarrivabile Max Verstappen (335 punti).

Quanto alla classifica costruttori, Hamilton dice che l’obiettivo principale della sua scuderia sarà quello di chiudere al secondo posto in graduatoria, dietro naturalmente alla Red Bull: alla vigilia del Gp di Singapore, tuttavia, la Mercedes occupa sempre il terzo posto, alle spalle della Ferrari (406 punti contro 371).

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