Milan
1
Sassuolo
3
1. tempo
(1-3)
TSITSIPAS S. (GRE)
0
DJOKOVIC N. (SRB)
3
fine
(3-6 : 6-7 : 6-7)
SPORT
Risultati e classifiche
ULTIME NOTIZIE Sport
Tennis
11 min

Ventiduesimo Slam per l’insaziabile Djokovic

A Melbourne il serbo piega il greco Stefanos Tsitsipas in soli 3 set: 6-3, 7-6 (7/4), 7-6 (7/5)
Sci
1 ora

Per Marco Odermatt, a Cortina è... ancora domenica

Il nidvaldese completa un weekend da favola: dopo il trionfo della vigilia, il 25enne concede il bis nella secondo superG
Hockey
14 ore

Tre punti d’oro per un affarone: l’Ambrì espugna Langnau

I biancoblù colgono un importantissimo successo nell’Emmental e fanno 4 su 4 contro i Tigrotti in stagione. Decisivo l’apporto della prima linea
CALCIO
17 ore

Aliseda all’ultimo respiro, il Lugano strappa un punto al Gc

Partita senza grosse emozioni che si chiude con un pareggio tutto sommato giusto e accettabile da entrambe le squadre
Basket
19 ore

Domati i Leoni ginevrini, Sam all’ultimo atto

A Montreux il Massagno di Robbi Gubitosa non stecca e si qualifica per l’ultimo atto di Coppa della Lega
Sci
23 ore

Shiffrin ancora davanti a tutte: 85esima vittoria per lei

La statunitense vince anche fra i paletti stretti di Spindleruv Mlyn e ora tallona Stenmark. Terzo posto per Wendy Holdener.
Tennis
1 gior

È Aryna Sabalenka la regina d’Australia

La bielorussa fa suo il primo Slam dell’anno. Battuta in finale, in tre set, Elena Rybakina al termine di una sfida durata due ore e mezza
Sci
1 gior

Rientro riuscito: Odermatt fa suo il primo superG di Cortina

Il nidvaldese non lascia scampo alla concorrenza. Ad accompagnarlo sul podio il norvegese Kilde (secondo a 35 centesimi) e l’italiano Casse
Basket
1 gior

Quasi 4 milioni per una maglia di LeBron James

Cifre da capogiro per l’asta di New York. L’oggetto più ambito la casacca indossata nel 2013 dal cestista
Calcio
1 gior

‘Carmelo Bene, male tutti gli altri’

In un libro di recente pubblicazione vengono raccolti alcuni degli scritti a sfondo sportivo firmati da un maestro del teatro italiano del Novecento
IL DOPOPARTITA
1 gior

Il Lugano ci prende gusto. ‘Però cerchiamo di badare al sodo’

Quarto successo filato per i bianconeri di Gianinazzi, che si confermano anche contro l’Ajoie. Il coach. ‘A me, però, la prima mezz’ora è piaciuta meno”
Altri sport
1 gior

Pattinaggio artistico, bronzo europeo per Lukas Britschgi

Lo sciaffusano grazie al miglior programma libero della carriera sale sul podio di Helsinki, alle spalle del francese Siao Him Fa e dell’italiano Rizzo
Hockey
1 gior

Il Lugano non si ferma e liquida anche l’Ajoie

I bianconeri, ora a 55 punti, non hanno lasciato scampo ai giurassiani, piegati 5-2 alla Cornèr Arena.
ciclismo
1 gior

Peter Sagan si ritira dal ciclismo su strada

Lo slovacco, triplice campione del mondo, da fine stagione si dedicherà unicamente alla mountain bike
volley
1 gior

Per il Lugano c’è lo Pfeffingen prima del derby

Sabato il campionato al Palamondo, domenica i quarti di Coppa Svizzera a Bellinzona
CALCIO
1 gior

‘Ci ho sperato, ma si capiva che la china portava al fallimento’

Miodrag Mitrovic deluso e arrabbiato per la fine dell’Fc Chiasso: ‘Qualcuno, per assurdo, in questa situazione ci ha pure guadagnato’
formula 1
02.09.2022 - 17:38
Aggiornamento: 18:13

Sauber-Alfa Romeo, un amore mai nato davvero

Dopo l’annuncio di Audi della sua entrata in Formula 1, la casa di Torino ha deciso di lasciare il team di Hinwil alla fine della prossima stagione

di Paolo Spalluto
sauber-alfa-romeo-un-amore-mai-nato-davvero
Dopo un promettente inizio di 2022, anche i risultati sono andati in calando

La storia delle corse è spesso fatta d’intrecci che nemmeno si vedono e sono narrati. Il recente glaciale annuncio, in perfetto stile transalpino, di Stellantis è che Alfa Romeo non sarà più sponsor del team di Hinwil dalla fine della stagione 2023. Nessuno se ne duole poi molto in realtà, perché questa è la storia di un amore mai sbocciato davvero.

Tutto nasce dal contatto tra Sergio Marchionne e Finn Rausing, uno dei proprietari del colosso svedese TetraPack e finanziatore ai tempi delle corse del concittadino Eriksson. Poi i guai economici di Peter Sauber e certe chicane di Monisha Kaltenborn lo portano a divenirne proprietario. Il contatto tra i due avviene per una storia di milioni di dollari di propulsori Ferrari non pagati, tanto da far correre la Sauber con i motori 2016 nella stagione 2017.

I due si piacciono, Marchionne ha in testa il rilancio di Alfa Romeo, con Giulia e Stelvio. Vicino a lui c’è Alfredo Altavilla, una vita intera nel gruppo e vero appassionato di auto e di corse. Il contrario dell’azionista di riferimento che proprio nel 2018 fa sapere a Marchionne quanto l’Automotive non sia più strategico come un tempo. Marchionne aveva idea di andare in pensione alla fine del 2018 da Fca e fine 2021 da Ferrari, l’ipotesi di essere socio di un team svizzero, a pochi chilometri da Schindellegi pareva una buona prospettiva.

Come spesso accade negli affari i due trovano una soluzione e Alfa Romeo torna in F1, anche se solo per marketing, perché il propulsore in realtà è Ferrari, per buona pace di Enzo che proprio da Alfa Romeo era stato licenziato. La collaborazione parte, con qualche ingerenza e protervia di troppo delle persone di Torino che, pur essendo solo uno degli sponsor, entrano nella vita di Hinwil da presunti padroni, con un atteggiamento che Maserati pare stia ripetendo nel team di Formula E nel quale è appena entrata. Uno stile che l’elvetico aplomb da subito non apprezza, ma sopporta per il denaro in gioco.

Avvengono in rapida scansione tre eventi. Marchionne ama molto Fred Vasseur, ne apprezza la rude schiettezza, tra i due nasce un rapporto fitto, tutto sancito in messaggi Whatsapp a qualsiasi ora del giorno e della notte, in perfetto stile Marchionne. Addirittura nel momento in cui Arrivabene va stretto in Ferrari, anche se protetto da Andrea Agnelli che poi se lo prenderà in carico alla Juventus, il deus ex machina di Fca vuole il transalpino in Ferrari. Glielo chiede nel salottino Ferrari al Salone di Ginevra 2018. I due si accordano anche sul passaggio di Raikkonen alla Sauber e Leclerc alla Ferrari. Ma lavorano anche all’idea di un Sauber Group dagli orizzonti strategici più ampi, per la gioia totale dell’azionista svedese che ha qualche decina di milioni nell’azienda a fondo perso e così spera invece di rivederne almeno una parte.

Marchionne muore, Arrivabene per tutta risposta blocca il passaggio dei piloti, ma per fortuna Vasseur ha tenuto tutti i messaggi e John Elkann con Mike Manley nel box di Monza 2018 sanciscono che invece gli accordi esistono e lo scambio avviene. I contrasti tra Torino e Hinwil, o meglio le incomprensioni di stile di approccio, proseguono e nel contempo Vasseur cerca di mediare con i suoi uomini. Poi la notizia che Altavilla abbia rinunciato o non sia stato voluto come Ceo di Fca a favore di Manley (Altavilla oggi è presidente di Ita, la compagnia di bandiera italiana non voleva restare solo per vendere ai francesi, ma per proseguire il disegno di rilancio di Marchionne e non quello di dismissione di Elkann) fa comprendere che l’azienda sarà de facto venduta ai francesi. Nasce Stellantis e non ci vuole un genio a comprendere che quando in un Cda la maggioranza è transalpina, uno paga del denaro e l’altro li riceve, la governance è chiara. Elkann è il presidente, ma vero capo diviene Carlos Tavares, amministratore delegato che nomina Jean Philippe Imparato Ceo di Alfa Romeo.

Una profusione di buoni intenti, Tavares dal passato di pilota, è in realtà un manager durissimo sui costi e la storia aziendale gliene dà ampia ragione visti i successi. Alfa Romeo diventa ibrida e poi elettrica, produce con un anno di ritardo la Tonale che fa perdere l’anima al marchio del biscione. Tavares dichiara che una vera Alfa si potrà vedere solo se i nuovi Suv venderanno e creeranno cassa. Le relazioni si complicano e poi arriva Audi, il sogno di Piëch, che ha fatto offerte di acquisto per Alfa Romeo una vita intera si potrebbe infine avverare. Dal momento nel quale Stellantis viene a sapere dei contatti con il marchio dei quattro anelli, dopo una partenza formidabile nel mondiale 2022, certo in modo casuale la Sauber non va più. Poi arriva l’annuncio del futuro ingresso tedesco in F1 e a seguire il ritiro dal team elvetico del Biscione a fine stagione 2023.

Noi pensiamo che al di là del momento complesso, per Hinwil possa aprirsi un tempo migliore e più sereno, almeno con obiettivi chiari e partner strutturati. Il tempo dirà, ma il percorso con Alfa Romeo è verso la conclusione. Non si sono mai amati davvero.

Piastri alla McLaren

Intanto il pilota 21enne Oscar Piastri sarà al volante di una McLaren per le prossime due stagioni, visto che il suo contratto è stato giudicato valido dall’Ufficio di riconoscimento dei contratti. Ciò non è invece stato il caso per l’accordo dell’australiano con l’Alpine, nella cui accademia si è formato e che lo aveva inizialmente annunciato come sostituto di Fernando Alonso, che a sua volta passerà all’Aston Martin.

Piastri (che attualmente è nel team francese come pilota di riserva), è considerato come una delle grandi promesse della Formula 1, avendo vinto tra il 2019 e il 2021 la Formula Renault Eurocup, la Formula 3 e la Formula 2.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved