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Keystone
Stavolta vince l’olandese, mentre per la Ferrari piove sul bagnato
24.04.2022 - 16:38
Aggiornamento: 21:02

A Imola per le Ferrari è domenica nera: trionfo Red Bull

In Emilia Romagna subito fuori Sainz, mentre Leclerc va a sbattere al 53esimo giro (finirà sesto). Al Santerno fanno festa Max Verstappen e Sergio Perez

Pronti, via, e quella delle Rosse sul circuito di Imola è subito domenica da incubo. Infatti Charles Leclerc, il secondo sulla griglia di partenza, viene subito infilato dalla Red Bull di Sergio Perez e dalla McLaren di Lando Norris che riescono a passare il monegasco sull’asfalto bagnato. Anche peggio va però all’altro ferrarista, lo spagnolo Carlos Sainz, finito nella ghiaia dopo un contatto con Ricciardo, costretto così al ritiro per la seconda volta di fila.

La tanto attesa pioggia che avrebbe dovuto perturbare il pomeriggio si fa attendere, e – anzi – con il passare dei giri la pista si asciuga sempre più. All’ottavo giro la Ferrari di Leclerc riesce infine a passare Norris, grazie a un’ottima staccata sul fondo del rettifilo, ma intanto Verstappen davanti comincia a prendere il largo, ben felice tra l’altro che tra la sua monoposto e l’unica delle Rosse ancora in gara ci sia la vettura del compagno Sergio Perez.

All’inizio del quarantunesimo giro, poi, arriva un momento significativo riguardo all’attuale impotenza della Mercedes, con Max Verstappen che riesce a doppiare il sette volte campione del mondo che, staccatissimo, è in lotta con l’Alpha Tauri di Pierre Gasly in quattordicesima posizione... Al cinquantesimo giro il box Ferrari gioca la carta di richiamare Leclerc per montare le gomme soft, preparandosi a un finale tutto all’attacco: la reazione della Red Bull però non si fa attendere, con Perez che è il primo a fermarsi, seguito subito dopo da Verstappen. Il ferrarista comincia a inanellare i giri veloci, ma durante la tornata numero 53 perde il controllo alla famosa chicane delle Acque Minerali, e va a sbattere. La sua gara non finisce lì, ma naturalmente il monegasco è nuovamente costretto a fermarsi ai box per sostituire il musetto. Rientrato in nona posizione, Leclerc tenta l’improbabile rimonta, ma alla fine è costretto ad accontentarsi del sesto posto, subito dietro la prima delle due Alfa Sauber, quella di Valtteri Bottas (il cinese Zhou, invece, è solo quindicesimo). E intanto davanti le Red Bull volano verso un’insperata doppietta, che il team austriaco basato in Inghilterra aspettava dal 2016.

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