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02.07.2021 - 19:51

La lotta tra Mercedes e Red Bull continua

Nelle prove libere del secondo appuntamento in una settimana a Spielberg il leader del Mondiale Verstappen preceduto di poco da Hamilton e Bottas

di Paolo Spalluto

Quando c'è lotta vera tra i migliori come quest'anno tra Mercedes-Benz e Red Bull, il divertimento è assicurato. Anche in prova. Non piccole fiammate, ma competizione pura sul filo dei centesimi, gli stessi che dividono le prime tre posizioni delle libere 2 (Hamilton davanti al compagno Bottas e a Verstappen, racchiusi in poco più di due decimi) disputate in una Spielberg decisamente più fresca della settimana scorsa. E dove sono pure state provate alcune nuove mescole di Pirelli che saranno utilizzabili dal Gran Premio di Silverstone, le quali hanno incontrato il gradimento generale dei piloti.

In settimana abbiamo chiacchierato a lungo con un ex pilota di F1 oggi molto vicino al team principal delle Frecce d'argento Toto Wolff e ci narrava di quanto l'austriaco non ami la situazione nella quale si trova oggi il suo team, a suo modo di vedere penalizzato troppo dall'eccessiva libertà d'interpretazione del regolamento lasciata alla Red Bull in tema di parti flessibili. A dire il vero nella massima formula il concetto di creatività spinta degli ingegneri è parte del gioco e del rischio, ogni team lo attua, ma è soprattutto la performance di Alpha Tauri a generare il sentimento del dirigente della scuderia tedesca. Orgoglioso com'è poi, il fatto che Red Bull sia un team austriaco gli rode ulteriormente.

Ferrari lontane per strategia (ma non solo)

Se cercate le Ferrari, andate a fondo alla classifica ma fatelo con attenzione: la Rossa ha deciso di usare le libere del pomeriggio per mettersi in assetto gara, dunque pieno carico di benzina e aerodinamica non spinta per il giro secco. La mancanza di riscontri confortanti sta obbligando Maranello a questa strategia conservativa che mira a un decente piazzamento il sabato per poi poter lottare in gara per essere la terza forza del lotto. Posizione che la stessa Alpha Tauri, McLaren e Alpine le contendono, immaginiamo con dolore tombale del "Commendatore". Ma lì nulla o poco da fare resta a Binotto e i suoi ingegneri: su piste lente e ondulate la monoposto si difende, su tracciati veloci e aerodinamici come quello austriaco fa grande fatica.

Il problema viene passato pari pari all'Alfa Romeo Racing che però disponendo di materiale e budget inferiori non riesce a sopperire quanto vorrebbe alla mancanza di potenza del propulsore. Discussioni a non finire tra Vasseur e Binotto, con un livello di non apprezzamento reciproco che si cementa gara dopo gara, a maggior ragione ora che non esiste più un Marchionne a mediare. Proprio a Hinwil – come del resto tutti i cosiddetti team minori – attendono con fervore l'introduzione del tetto del budget. È facile comprendere quanto le oltre 1000 persone dedicate alla F1 da parte di Mercedes-Benz contro le circa 400 di Sauber portino una differenza sostanziale nella capacità di cercare materiali, soluzioni e sviluppare parti. Mettere mano a parti di carbonio costa nel complesso qualche centinaia di migliaia di franco ogni volta, per intenderci.

La squadra elvetica sta decidendo il da farsi sui piloti della prossima stagione, Bottas e Hulkenberg per ora sono i favoriti, con il finlandese in pole anche per il fatto che portarselo in casa significherebbe acquisire informazioni utili sulla Mercedes. Quindi oltre al pilota in quanto tale, la parte interessante sarebbe il "transfer" informativo che andrebbe ben oltre le presunte clausole di segretezza. Tornando alla pista, bene Giovinazzi decimo, con strategia opposta alla Ferrari visto che le Sauber il venerdì sono alquanto scariche per poi arretrare spesso il sabato.

Bene anche le Aston Martin con Vettel definitivamente recuperato e che sembra destinato a crescere per il resto della stagione. Sono in attesa anche loro dello sviluppo evolutivo Mercedes-Benz, previsto per Silverstone e che Wolff ritiene centrale per riprendere il comando del mondiale in modo solido e continuativo.

In conclusione, correre due settimane di seguito sul medesimo circuito è un compromesso a cui il Covid-19 ci ha costretto, ma ci regala anche la possibilità vedere la capacità dei team di assimilare e sfruttare informazioni utili in breve tempo. Bottas serafico ha dichiarato ai media che domani la pole sarà Red Bull, Wolff che lo ama sempre meno, ha abbozzato. Ma spera il contrario.

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