Coppa del Mondo FIFA 2026

È ufficiale, Klopp sulla panchina della Germania

Il 59enne, che succede a Julian Nagelsmann, dovrà cercare di riportare la Mannschaft fra le potenze del pallone. ‘Se non rispettate me o la mia famiglia, me ne vado’

(Keystone)
24 luglio 2026
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“Siamo molto felici di presentare Jürgen Klopp quale nuovo allenatore”, queste le parole del presidente della Federazione tedesca Bernd Neuendorf. L’auspicio è che il 59enne possa far dimenticare il più velocemente possibile la deludente rassegna iridata sotto l’egida di Julian Nagelsmann, riportando la Germania fra le potenze del pallone. Più facile da enunciare, che mettere in pratica. Essere il commissario tecnico della Mannschaft “è un grande onore, ma pure una grande sfida che sono impaziente di affrontare. Questo rappresenta idealmente l’apice della mia carriera e della mia vita”, le dichiarazioni a caldo di Klopp. Klopp che ha comunque minacciato neanche velatamente di essere pronto a presentare le sue dimissionare qualora la stampa teutonica non “mi rispetti o lascerà in pace la mia famiglia. Criticate in modo costruttivo, se qualcosa non funziona... Sarei felice di lavorarci”.

In attesa che la Francia ufficializzi Zinédine Zidane, un’altra potenza d’Europa si è dunque accaparrata un selezionatore di fama internazionale almeno fino al 2030 e alla prossima edizione dei Mondiali. Quella del centenario. “Sono molto riconoscente alla Red Bull, mi ha permesso di compiere questo passo. Apprezzo in primis la fiducia, il sostegno e la comprensione mostrati. È stato un capitolo gratificante” quale responsabile del settore calcio globale. “Lascio questo ruolo sicuro che abbia un futuro di successo davanti a sé”.

Van Bommel assume le redini del Belgio

Il nuovo allenatore del Belgio sarà invece Mark van Bommel, che ha firmato un contratto fino alla conclusione della prossima edizione dei Campionati europei in calendario nel 2028 nel Regno Unito. Pure lui dovrà cercare di far svoltare la talentuosa, ma povera di successi, generazione d’oro belga e mettere alle spalle una transizione assai turbolenta. A iniziare dalla panchina del contestato Rudi Garcia, eliminato nei quarti di finale dalla Spagna. L’ex giocatore di Barcellona, Bayern Monaco e Milan – che può vantare 79 presenze tra le file dei Paesi Bassi e soprattutto l’atto conclusivo della Coppa del mondo sudafricana – in passato aveva già diretto il Psv Eindhoven, il Wolfsburg e l’Anversa.

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