Ancora una volta è decisivo il gol di Merino, subentrato, in extremis per eliminare il Belgio dal torneo

Dalla zona Cesarini alla zona Merino. La selezione iberica si regala la prestigiosa semifinale con la Francia con un sofferto 2-1 contro un ottimo Belgio. Come al cospetto del Portogallo a decidere il passaggio del turno è Merino, intuizione giusta di Luis de la Fuente, che subentrato nel finale risolve una sfida complicata e che la Spagna gioca col freno a mano tirato. La generazione d’oro ce l’ha messa tutta, ma significativa è anche l’uscita di Courtois per infortunio. Al suo posto entra il semidebuttante Lammers, che non blocca il tiro da lontano di Cubarsi, e Merino è lesto a intervenire per firmare la qualificazione. La squadra iberica, passata in vantaggio con Fabian Ruiz e poi raggiunta da De Ketelaere, prosegue la sua imbattibilità che giunge a 36 partite. Una in meno del record dell’Italia di Mancini. Yamal, che lunedì compirà 19 anni, è ancora lontano dai suoi standard abituali.
Da Brad Pitt a Pete Sampras, da Penelope Cruz a Noel Gallacher. Parata di stelle a Los Angeles per i quarti di finale tra europee. De la Fuente lascia fuori il criticato Pedri per Fabian Ruiz, Rudy Garcia rimette in pista Doku e De Bruyne, ma per infortunio a centrocampo si affida a Raskin e Vanaken per le assenze di Onana e Tielemans. La cauta fase di studio si prolunga fino al cooling break, poi fiammata e gol della Roja: sulla destra Pedro Porro triangola con Yamal, cross e conclusione respinta di Dani Olmo, arriva Fabian Ruiz e buca Courtois. Prendono confidenza i campioni d’Europa, Rodri governa il centrocampo e Olmo s’incarica di creare varchi. Le giocate sono veloci, ma il Belgio presidia bene, ripartendo grazie alla velocità di Doku. Ci vogliono le invenzioni di Yamal, che semina il panico in due circostanze, ma i tiri sono fuori. Poi al primo attacco strutturato il Belgio pareggia con un cross di Castagne a trovare la testa vincente di De Ketelaere, che precede Cubarsi.
È una partita a scacchi in cui basta un errore per rovinare tutto. De la Fuente e Garcia capiscono che per forzare l’equilibrio bisogna rimescolare le carte. Da una parte entrano Pedri e Ferran Torres, dall’altra Lukaku, Witsel e Seys. E De Cuyper prima di uscire tira di poco fuori, ma è la Spagna più pericolosa con Yamal che sulla fascia destra comincia a carburare e al 16’ costringe Courtois in angolo. Il Belgio protesta per un mani di Rodri, ma il Var non richiama l’arbitro. Tegola per la squadra di Garcia: Courtois si arrende per un infortunio muscolare, esce in lacrime ed entra Lammmers, al quarto gettone. Aumenta la pressione della Spagna, eppure i Diavoli Rossi continuano a chiudere tutti i varchi. De la Fuente si gioca le altre sue carte pregiate, Nico Williams e Merino. E proprio quest’ultimo trova il gol qualificazione in extremis dopo che un tiro da lontano di Cubarsi viene respinto da Lammers. E il 30enne, proprio come contro il Portogallo, firma il gol vittoria. Appuntamento a Dallas martedì 14 per la supesfida con la Francia.