Si affrontano nei quarti a Kansas City: legami storici tra migrazione, economia, politica, cultura, scienza e calcio
Svizzera e Argentina si affronteranno nella notte fra sabato e domenica a Kansas City nei quarti di finale dei Mondiali di calcio. I due Paesi sono separati da migliaia di chilometri, ma condividono legami in molti ambiti.
EMIGRAZIONE: Numerosi svizzeri sono emigrati in Argentina a partire dalla metà del XVII secolo. Nel 1856, con la fondazione della città di Esperanza, nella provincia di Santa Fe, ebbe inizio una vera e propria colonizzazione elvetica nel Paese, come riporta il Dizionario storico della Svizzera (DSS). A quel tempo emigrarono principalmente contadini poveri dalle valli montane del Vallese. Ancora oggi è possibile visitare una "Colonia Suiza" nella suggestiva zona intorno a San Carlos de Bariloche, nelle Ande, con case di famiglie con cognomi come Mermoud e Goye, originarie del Basso Vallese. Secondo il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), alla fine del 2023 l'Argentina ospitava la più grande comunità svizzera in America Latina, con circa 15'000 persone. Stando alla Segreteria di Stato della migrazione (SEM), invece, alla fine di maggio di quest'anno risiedevano in Svizzera circa 2000 argentini.
ECONOMIA: Secondo il DFAE, l'Argentina è il quarto partner commerciale della Svizzera e la terza destinazione di esportazione in America Latina. Nel 2023 Berna ha importato merci per un valore di 1,1 miliardi di franchi, principalmente metalli preziosi e prodotti agricoli. Le esportazioni verso l'Argentina sono ammontate a 684 milioni e consistevano soprattutto in prodotti farmaceutici e chimici, macchinari, strumenti di precisione e orologi. Le aziende svizzere impiegavano 11'201 persone nel Paese. I Paesi dell'Associazione europea di libero scambio (AELS), di cui fa parte la Svizzera, hanno concluso un accordo con quelli del Mercosur (l'Argentina è fra i membri). Il Consiglio nazionale ha tuttavia recentemente votato contro tale intesa. Ora la questione passa al Consiglio degli Stati.
POLITICA: Secondo il DSS, la Costituzione svizzera del 1848, con i suoi principi federalisti fondamentali, servì da modello per la prima Costituzione argentina del 1853. Nel 1947 l'allora presidente argentino Juan Perón inviò la moglie, Eva, in un tour elettorale in Europa per promuovere le sue politiche. Questo viaggio, ampiamente pubblicizzato, portò "Evita" Perón non solo in Spagna, Italia e Francia, ma anche in Svizzera. Alla fine degli anni '80 Eduardo Angeloz, governatore della provincia di Córdoba, con antenati provenienti dal canton Friburgo, si candidò senza successo alla presidenza argentina. Antonio Hodgers, ex membro del Consiglio nazionale per i Verdi e consigliere di Stato di Ginevra, si trasferì in Svizzera dall'Argentina con la madre e la sorella dopo che il padre fu ucciso dalla dittatura militare argentina.
CULTURA: Uno dei più celebri scrittori di lingua spagnola, l'argentino Jorge Luis Borges, visse a Ginevra per molti anni. L'autore, famoso per i suoi racconti fantastici, è sepolto proprio nella città di Calvino. La celebre violoncellista Sol Gabetta vive da tempo in Svizzera. In Argentina è molto nota la scrittrice Alfonsina Storni, discendente da una famiglia di immigrati ticinesi.
SCIENZA: Secondo il DSS, il ricercatore svizzero più famoso in Argentina fu il paleontologo Santiago Roth, direttore dell'Istituto geologico-topografico di Buenos Aires dal 1908 al 1924. Dal 1928 al 1934 l'etnologo losannese Alfred Métraux diresse il Seminario di etnologia dell’Università di Tucumán. Nel dopoguerra l'antropologo culturale argentino-svizzero Juan Schobinger suscitò grande scalpore con i suoi studi sulle società precoloniali dell'America Latina.
CALCIO: Moltissimi calciatori argentini hanno vestito la maglia di squadre svizzere, a cominciare dall'iconica coppia d'attacco Julio Hernán Rossi e Christian Giménez, che dapprima ha fatto le fortune del Lugano e poi del Basilea. Legato a entrambe le realtà anche Walter Samuel: il difensore della Nazionale passato da Roma, Real Madrid e Inter chiuse la sua carriera proprio in riva al Reno e in seguito divenne viceallenatore dei bianconeri. Più di recente, sulle sponde del Ceresio sono arrivati Ignacio Aliseda e Milton Valenzuela, mentre altri nomi di rilievo che hanno giocato nel nostro campionato nel nuovo millennio sono ad esempio quelli di Franco Costanzo, David Abraham, Matías Delgado e Gonzalo Zárate. Da ricordare il caso di Néstor Subiat: nato a Buenos Aires, l'ex giocatore, tra gli altri, del Lugano scelse di vestire la casacca rossocrociata, collezionando 15 presenze negli anni '90. Dal canto suo, Néstor Clausen, che vinse la Coppa del Mondo 1986 con l'Albiceleste, aveva discendenti vallesani (di Ernen) e giocò anche per il Sion. Le due Nazionali si sono sfidate sette volte: le più note sono la prima e l'ultima (nel mezzo cinque amichevoli), ossia le vittorie argentine nel Mondiale inglese del 1966 (2-0) a Sheffield e, soprattutto, in quello brasiliano del 2014 (1-0) a San Paolo, allo stadio degli ottavi, con gol nel finale dei supplementari di Ángel Di María e il successivo, clamoroso, palo a tempo scaduto di Blerim Dzemaili. La Svizzera nella sua storia non ha mai battuto l'Argentina.