Sotto con l'Egitto 2-0 al 79', i campioni in carica ribaltano il match negli ultimi minuti e staccano il biglietto per i quarti di finale

Quando pareva ormai destinata a dire addio al Mundial, e quindi alla possibilità di difendere il titolo conquistato 4 anni fa, l’Argentina – ritrovatasi sotto 2-0 contro l’Egitto fino al 79’ – ha raccolto le forze necessarie per trovare le 3 reti che hanno infine ribaltato il match e aperto all’Albiceleste le porte dei quarti di finale.
Africani in vantaggio con merito al quarto d’ora grazie al 33enne Ibrahim, che nello stacco aereo anticipa nettamente Lisando Martinez e di testa infila l’incolpevole Dibu. La gioia potrebbe durare poco, perché dopo un paio di minuti gli argentini dispongono di un calcio di rigore per fallo di Hassan su Tagliafico.
Sul dischetto, però, ci va Leo Messi, che dagli 11 metri - specie in ambito mondiale – non è certo infallibile (ben 4 errori su 7 esecuzioni). E infatti la Pulce sbaglia di nuovo, calciando male e consentendo a Shobeir di respingere. Leo, in seguito, sarà ancora sfortunato: palo esterno su punizione al 31‘ e tiro da dimenticare al 38’. Al 39’, invece, serve un miracolo di Shobeir per disinnescare Julian Alvarez.
Per buona parte della ripresa, gli egiziani si limitano a difendere il vantaggio, con un atteggiamento fin troppo rinunciatario, che fa temere un quasi inevitabile rientro dell‘Argentina. E invece, due ripartenze ottimamente gestite dai nordafricani fruttano a Salah e compagni altri due gol: il primo, al 60’, annullato per uno step un foot a inizio azione (Var), mentre il secondo, al 67’, è firmato da Zico ed è validissimo.
Una simile mazzata taglierebbe le gambe a chiunque, ma non alla ‘Scaloneta’, che già più volte ha dato prova di possedere un carattere davvero invidiabile. E così, dopo l’innesto di Lautaro e Paredes, i campioni in carica riescono dapprima a dimezzare lo scarto con un colpo di testa di Romero (79’) e poi, 4 minuti dopo, agguantano pure il pareggio, firmato in demi-volée da capitan Messi, che si riscatta.
L’Egitto a quel punto è groggy, commette una serie incredibile di errori e può solo sperare che l’arbitro decreti presto la fine dei tempi regolamentari nella speranza di riprendere fiato, schiarirsi le idee e andarsi a giocare tutto ai supplementari. Ma l‘overtime nemmeno ci sarà, perché in pieno recupero (90+3’) Enzo Fernandez raccoglie un bel traversone dalla destra di Lautaro Martinez e, incornando, scavalca Shobeir e regala a un intero Paese l’urlo di gioia che vale l’accesso ai quarti di finale.