Coppa del Mondo FIFA 2026

Ritorno a casa con tanto di cappelli messicani

Dopo tre settimane di permanenza, la nazionale iraniana lascia il campo base di Tijuana salutata calorosamente dalla popolazione locale

L’’ora dei saluti
(Keystone)
1 luglio 2026
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Dopo tre settimane di permanenza, la nazionale di calcio dell'Iran ha lasciato martedì la città di Tijuana, nel Messico settentrionale, per fare ritorno in patria, in seguito all'eliminazione dai Mondiali 2026. Fin dalle 6 del mattino, decine di tifosi si sono radunati fuori dall'albergo per salutare la squadra in partenza per l'aeroporto, sventolando bandiere iraniane e messicane. L'accoglienza ha segnato un forte legame con la comunità locale. Un tifoso presente ha sottolineato il clima di gratitudine: «È stato un piacere per la città riceverli e averli qui. Saranno sempre i benvenuti a Tijuana». Altri residenti hanno evidenziato come la permanenza abbia generato un importante indotto economico e un inaspettato scambio culturale.

Per molti abitanti, la presenza della selezione ha rappresentato l'unica occasione per vivere da vicino l'evento sportivo, vista la difficoltà nel reperire i biglietti per le partite. Alcuni sostenitori hanno persino portato 15 cappelli tipici da regalare ai giocatori: «Volevamo dare loro un pensiero affinché portassero con sé un pezzetto del nord del Messico».

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