Imprescindibile nel Monaco, il ginevrino non riesce invece a ritagliarsi un posto fisso in Nazionale

Titolare all'esordio contro il Qatar, Denis Zakaria è stato invece relegato in panchina nel secondo match dal selezionatore Murat Yakin. «Dove giocherei se potessi scegliere? Attaccante», scherza ma non troppo il 29enne, stufo di sentirsi chiedere quale sia la sua vera posizione. Il Ct sa che il capitano del Monaco è troppo bravo per star fuori, ma al contempo non vuole sconvolgere il collaudato duo di centrocampo formato da Freuler e Xhaka, e dunque da un anno lo impiega in difesa. Del resto, anche nel Monaco ha saputo giocare – bene – in una difesa a tre. Non avrebbe sorpreso, dunque, se Yakin contro il Qatar avesse optato per una retroguardia a tre: invece lo ha schierato terzino destro in una difesa a quattro. In fase difensiva, Zakaria ha giocato bene, inoltre ha spinto parecchio. Il pareggio subito allo scadere – e i due punti persi – hanno però finito per oscurare un po’ tutto, e lo stesso giocatore ha poi detto di non ritenere soddisfacente la propria prestazione. Contro la Bosnia Erzegovina, dunque, Denis è tornato in panca, cedendo il posto a Widmer, il solo vero terzino destro nella rosa mundialista.
Dal 2024, Zakaria – indiscutibile nel suo club – ha giocato da titolare solo 4 delle 31 partite disputate dalla Nazionale: è diventato, insomma, ciò che si definisce una riserva di lusso. «Ora ciò non mi dà più fastidio», dice il ragazzo. «Sono maturato, e so che l'importante è mettersi a disposizione della squadra». Inoltre, di mezzo ci si è messo pure qualche infortunio. Ad ogni modo, Zakaria continua a far parte del ‘Consiglio’ della Nati, composto da sei membri: è sempre un leader, e in questo ruolo si trova a proprio agio. Ma quali reali opportunità avrà Denis di giocare un ruolo significativo in quello che, dal 2016, è il suo settimo grande torneo consecutivo? Pare infatti improbabile che Yakin torni alla difesa a tre nell'ultimo impegno della fase a gironi – e men che meno che schieri di nuovo Zakaria al posto di Widmer in un pacchetto a quattro – mercoledì contro il Canada padrone di casa, match che mette in palio il primo posto nel gruppo. La stabilità in difesa pare infatti davvero importante per il 51enne tecnico basilese, specie se in palio c’è qualcosa di davvero importante. Staremo a vedere, insomma, anche se è vero che il Ct – più di una volta – ha saputo stupirci con scelte del tutto inattese.