Coppa del Mondo FIFA 2026

Grazie all’aereo del Qatar, Infantino è ovunque

Il numero uno della Fifa macina chilometri, fusi orari e campi di gioco. Ben due partite (ogni giorno) in questo inizio di torneo

(Keystone)
16 giugno 2026
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Il vero uomo ‘ovunque’ del Mondiale non è Achraf Akimi o Weston McKennie. E neppure Jude Bellingham. Tutti dilettanti, con i loro 12-13km a partita, rispetto al vero universale di questo inizio torneo. Gianni Infantino. Un po’ Pippo Olimpionico un po’ Cruyff dei bei tempi, il presidente della Fifa macina miglia, fusi orari e campi di gioco. Sta dappertutto, vuole fare tutto: dal vertice di pace alla tribuna dello stadio di Guadalajara spuntano il faccione... e l’inquadratura sorniona in televisione. In questi primi giorni di rassegna due partite al giorno in presenza, nonostante le distanze di paesi che sono grandi quasi come continenti.

Il Telegraph ha scoperto come fa: la Fifa – spiega il quotidiano britannico – ha stipulato un accordo con Qatar Airways per garantire un aereo privato sempre pronto a partire con a bordo Infantino. E il resto lo fanno una maxi scorta e un Suv da quasi 200mila dollari. Uomo non più giovanissimo, ma dotato di dinamismo e mosso da una certa ambizione di presenza, Infantino nel suo piccolo contrasta dunque anche uno dei problemi della manifestazione. I seggiolini vuoti nei primi match dei Mondiali. Risultare onnipresenti a un evento che tocca ben sedici stadi, sparsi in tutto il Nordamerica, coprendo quattro fusi orari e distanze fino a 4mila chilometri è un’impresa che ha mandato in ebollizione i social dov’è stato notato che l’aiuto decisivo arrivato dall’aereo di Qatar Airways permetterà ad Infantino di sentirsi un po’ come il suo grande amico Donald Trump, visto che l’anno scorso proprio il Qatar donò al presidente americano un Boeing 747 da 400 milioni di dollari da usare come nuovo Air Force One.

Al momento Infantino ha coperto in aereo circa 14mila chilometri, un terzo della circonferenza terrestre. A questo ritmo ha buone possibilità di completare l’impresa prima che finisca la fase a gironi. L’onnipresenza ha evidenti risvolti ambientali, ma non è che il tema sia tra le priorità di questi Mondiali: il New Weather Institute ha già definito questa Coppa “l’evento più inquinante di sempre”, stimando l’emissione di 9 milioni di tonnellate di anidride carbonica equivalente. Il grosso, 7,7 milioni di tonnellate, deriva proprio dal trasporto aereo che genera emissioni quadruple rispetto alla media delle rassegne iridate disputate fra il 2010 e il 2022. Ci sarebbe anche un nodo di costi, ma perlomeno la riapertura dello stretto di Hormuz dovrebbe portare a un calo dei prezzi dei carburanti. Chissà se della questione si è parlato la scorsa notte, quando Infantino è passato a salutare negli spogliatoi i giocatori dell’Iran. A proposito, ove mai fosse passato inosservato, in favore di telecamera ne ha approfittato per chiedere al selezionatore Ghalenoei: “Vi serve un centravanti? Io ci sto...”.

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