Ciclismo

Con Pogacar fuori dai giochi, Mas sale in cattedra

Dopo il ‘terremoto’ provocato dalla caduta e il conseguente ritiro dello sloveno, lo spagnolo fa sua la nona tappa consolidando il primato nella Vuelta

Ora l’uomo da battere è lui
(Keystone)
30 agosto 2026
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All'indomani del colpo di scena che l'ha costretto all'abbandono di una Vuelta che gli sembrava preannunciata causa la rovinosa caduta a 32 km dall'arrivo dell'ottava tappa, Tadej Pogacar torna a manifestare la sua scorza di combattente. Lo ha fatto attraverso una foto affidata ai social che lo ritrae, con un collare ortopedico al collo, su un letto d'ospedale con il brano dei Bee Gees ‘Stayin Alive’ scelto come colonna sonora. Lo sloveno, solido leader della classifica generale fino al momento della caduta, ha voluto salutare in questo modo i suoi tifosi.

Secondo il bollettino medico della sua squadra, Pogacar ha riportato "una commozione cerebrale, una frattura scomposto della clavicola sinistra, una frattura stabile della vertebra cervicale C7 e numerose escoriazioni. Fortunatamente, non presenta altre lesioni gravi né sequele neurologiche. Dovrà tuttavia sottoporsi a un intervento chirurgico alla clavicola, che sarà rinviato a titolo precauzionale a causa della commozione cerebrale". Benché nella sua nota, la Uae non specifichi la durata della sua indisponibilità, le condizioni di Pogacar sembrano escludere che possa difendere il titolo di campione del mondo a fine settembre in Canada.

Dopo una nuova caduta all'interno del plotone in prossimità del traguardo, l'ottava tappa ha infine arriso al 34enne francese Bryan Coquard, che allo sprint ha preceduto il danese Mads Pedersen e il belga Jordi Meeus, centrando il suo primo successo in un grande giro.

A beneficiare dell'uscita di scena di Pogacar è così stato Enric Mas, che dopo aver ‘ereditato’ la maglia rossa di leader della corsa, domenica ha consolidato il suo vantaggio in testa alla nuova classifica generale. Nella nona tappa, il 31enne scalatore spagnolo della Movistar ha attaccato a tre chilometri dal traguardo e ha battuto sul filo di lana il britannico Oscar Onley, mentre lo sloveno Primoz Roglic è arrivato terzo a 12‘’.

L’austriaco Felix Gall, che ha guidato la sua squadra Decathlon Cma Cgm ai piedi dell’ultima salita della giornata, l’Alto de Aitana (22 km al 5,8%), non è riuscito a staccare i suoi avversari e ha chiuso quarto con un ritardo di 18‘’. Il principale perdente della giornata è l’americano della Visma Sepp Kuss, vincitore della Vuelta nel 2023, che ha perso 1’44” su Mas e Onley.

Partito da solo a poco più di 10 chilometri dall’arrivo, il francese Pavel Sivakov, componente di una fuga iniziale di 24 corridori (tra cui il turgoviese Stefan Küng), è stato l’ultimo dei fuggitivi a essere ripreso dai protagonisti della classifica generale a 4,5 chilometri dalla vetta.

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