Il norvegese sorprende tutti a cinquecento metri dal traguardo, centrando il primo successo alla Grande Boucle

Un percorso relativamente pianeggiante, lunghi rettilinei e strade piuttosto larghe. L'undicesima frazione del Tour de France, da Vichy a Nevers (161,3 km percorsi a una media di più di 50 chilometri orari, come mai successo in tutta la storia della Grande Boucle), si doveva chiudere solo in un modo: in volata. Detto fatto, o quasi. Sì, perché Soren Wærenskjold ha sorpreso tutti a cinquecento metri dalla conclusione. Ha mostrato una progressione impressionante, riuscendo inoltre a respingere il tentativo di rientro di Olav Kooij e Jasper Philipsen rispettivamente secondo e terzo di giornata. Il norvegese ha centrato il suo primo successo in carriera nella corsa francese.
Nel corso della tappa caratterizzata da sole due salite, e per di più di quarta categoria, quattro corridori hanno cercato la fuga salutando il plotone a meno 150km dal traguardo. Il doppio campione del mondo Julian Alaphilippe (Tudor) e compagni non hanno però mai avuto un vantaggio significativo, mai superiore a 1'30" sul gruppo della maglia gialla. Ceduto il transalpino, i restanti tre battistrada – vale a dire Anthon Charmig, Nelson Oliveira e Mathis Le Berre – hanno cercato di alimentare la fuga senza tuttavia avere successo. Il gruppo ha infatti ricucito lo strappo a cinque dalla fine, apparecchiando così tutto per la volata conclusiva.
Nessun cambiamento invece nella classifica generale, con Tadej Pogacar (capace di eguagliare il numero di giorni ‘in giallo’ di Miguel Indurain, a quota sessanta) che rimane saldamente in testa forte di un vantaggio di 3'36" su Jonas Vingegaard e 4'06" su Remco Evenepoel. Il migliore dei rossocrociati, Yannis Voisard, si è mantenuto in sedicesima posizione a 15'36" dal capofila. La carovana si rimetterà in sella domani: 179km da percorrere dal Circuito di Magny-Cours a Chalon-sur-Saone, senza particolari difficoltà in termini altimetrici seppur la Cote de Montagny-les-Buxy (2,5km al 3,9% di pendenza media) situata quasi a venti chilometri dalla conclusione possa smuovere un po’ le acque.