Ciclismo

Un ‘lifting’ pensato per attirare le star del pedale

Per il Tour de Suisse inizia un nuovo ciclo: con il formato condensato al via ci saranno diversi big della scena. A cominciare da Pogacar

Un anno fa a imporsi era stato il portoghese Almeida
(Keystone)
2 giugno 2026
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È l'alba di un nuovo giorno per il Tour de Suisse, che con la sua formula accorciata a cinque soli giorni di gara (dal 17 al 21 giugno) sembra aver suscitato l'interesse di parecchi nomi forti del pedale. Come molti altri appuntamenti tradizionali nel mondo dello sport, una delle più grandi sfide per la manifestazione è quella di restare competitiva e, di riflesso, garantirsi un futuro. Sfida che gli organizzatori hanno quindi deciso di raccogliere mettendo a punto per l'edizione numero 89 della corsa nazionale un copione inedito, non da ultimo col chiaro intento di garantirsi un futuro a medio-lungo termine dal profilo finanziario.

Il nuovo formato di gara prevede cinque circuiti in altrettanti giorni, con le prove maschili e femminili che si svolgeranno lo stesso giorno, con partenza e arrivo nella medesima località (fra cui Locarno). «Siamo persuasi che con questa soluzione siamo riusciti a mettere a punto un prodotto capace di soddisfare le attuali necessità di tutti gli attori coinvolti», sottolinea la Ceo Gabriela Buchs in sede di presentazione della manifestazione.

Al di là delle questioni economiche, la riforma del Tour de Suisse è pure stata decisa sulla base di alcune considerazioni sportive. E in particolare dal fatto che molti grandi nomi del ciclismo sempre più sovente si focalizzano sulle grandi corse a tappe come Giro, Tour de France e Vuelta, e in considerazione di ciò, gare con un formato più corto ma comunque intense assumono un'importanza strategica non indifferente nella preparazione di una delle corse maggiori. E difatti l'ardire degli organizzatori è stato ripagato dall'adesione di un cast di spessore per l'edizione che scatterà il 17 giugno da Sondrio (anche questa è una prima per il Tour de Suisse). Scorrendo l'elenco dei partecipanti vi si trovano infatti i nomi di Tadej Pogacar, Mathieu van der Poel, Primoz Roglic e Tom Pidcock. Fronte svizzero, i nomi da tenere d'occhio sono quelli del campione rossocrociato Mauro Schmid e di Marc Hirschi, che farà il suo ritorno alle attività dopo essersi fratturato una clavicola lo scorso aprile.

Se al maschile i big non mancheranno al via del prossimo Tour de Suisse, lo stesso si può dire pure per la gara femminile, che s'annuncia come l'edizione con la presenza più massiccia della sua storia. Ci saranno, fra le altre, la bernese Marlen Reusser (vincitrice nel 2023 e nel 2025), Demi Vollering (prima nel 2024), la ginevrina Elise Chabbey, Lotte Kopecky e la campionessa del mondo Magdeleine Vallières.

Per la prima volta nella sua storia, come detto, il Tour de Suisse scatterà dall'Italia, e più precisamente a Sondrio (il 17 giugno). L'indomani si pedalerà sulle strade ticinesi, con il circuito di Locarno. Poi sarà la volta di Bad Ragaz e Aarburg, dove è in programma una cronometro. L'ultima tappa, domenica 21 giugno, è invece in programma a Villars-sur-Ollon.

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